Gli incontri pubblici con i cittadini sulla Greenway
Lodi, 22 maggio 2026
(Francesco Carrubba) Un anello verde che collegherà tutta la città.
La Greenway arriva in Commissione Ambiente e Territorio questo pomeriggio, per poi passare al Consiglio comunale. È l'iter del progetto di fattibilità tecnico-economica, che prevede 2.135.000 euro di investimenti totali, finanziati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per 1,5 milioni.
Nascerà una rete verde "continua e sicura", percorribile a piedi e in bici, tra il Parco Rurale del Pulignano, la Spina Verde, il Parco dell’Isola Carolina, il Parco della Biodiversità di Isolabella, il Parco della Bellezza di Villa Braila, il Parco dello Sport di Caselle e la Foresta di Pianura. Il progetto è firmato dall’architetto Marco Garau di Brescia su incarico del Broletto.
Con sette aree di interventi ciclopedonali, la Greenway "attraverserà parchi urbani, aree agricole e sponde fluviali, mettendo in connessione diversi parchi della città per mezzo dello sviluppo di nuovi tratti e dell’ammodernamento di percorsi preesistenti - spiega il comune - L'obiettivo è migliorare l'accessibilità, la continuità e la qualità paesaggistica, rendendo gli spazi pubblici più vivibili e connessi".
"Le pavimentazioni dei nuovi tracciati ciclopedonali - continua l'amministrazione - saranno realizzate con materiali completamente drenanti, principalmente calcestre stabilizzato. La scelta consentirà di mantenere l’invarianza idraulica rispetto alla situazione attuale e, in diversi casi, di migliorare la gestione delle acque piovane rimuovendo alcuni tratti di asfalto attualmente esistenti e favorendo superfici più permeabili e coerenti con il contesto naturale dei parchi interessati. Una soluzione che richiama, in modo equilibrato e adattato alla realtà lodigiana, alcuni principi del cosiddetto Depaving, ovvero la riduzione delle superfici impermeabili in favore di materiali drenanti e spazi verdi".
Dagli incontri pubblici con i cittadini sono emerse scelte come la rinuncia alle strutture coperte previste nel parco della Spina Verde, sostituite da nuove piantumazioni e da un frutteto sociale composto da 40 alberi da frutto.