Via Piermarini a Lodi
Lodi, 22 aprile 2026
(Francesco Carrubba) "L'obiettivo è riportare gli orti di via Piermarini a essere pubblici". L'assessore Stefano Caserini ha spiegato ieri sera in Commissione Ambiente e Territorio che, affidato il mandato al geologo di Arpa Lombardia incaricato di valutare i parametri di sicurezza, bisognerà poi trovare i fondi per creare 20-30 lotti, da assegnare con un bando ad hoc, che preveda magari premialità per chi ha avuto orti in passato.
L'area interessata copre 7mila metri quadri: dato che la loro dimensione media è di 35 metri quadri, gli orti potrebbero essere 200. "Oggi sono un centinaio fra il Parco delle Caselle e Selvagreca - ha illustrato l'assessore - Vorremmo partire da almeno una ventina di orti ma aspettiamo il responso del geologo: nei nostri terreni a volte sono naturalmente presenti alcuni metalli come l'arsenico".
La questione è emersa quando il consigliere indipendente di minoranza Gianmario Invernizzi è intervenuto sul tema del Piano del Verde dicendo che gli spazi verdi sono necessari ma devono essere vivibili: "Necessitano di un controllo. Mandare i bambini in certi parchi non è molto igienico. Assistiamo a un degrado quotidiano negli orti abusivi di via Piermarini. Da parte del Comune non si poteva tollerare una situazione di illegalità, ma allora perlomeno gli orti erano vissuti e controllati. Oggi, di sera, sono preda di gente che scarica di tutto. Proporrei di riutilizzare quegli orti abusivi come orti sociali o di gruppo, non più come orti singoli, in modo che siano presidiati dando anche agli anziani la possibilità di vivere all'aperto, essendo al contempo un presidio sul territorio".
"Se c'è qualcuno che scarica, chiudiamo l'area", ha concluso Caserini.