Lodi News - Lodi - Lupi, il WWF frena l’allarme

Lodi, 11 giugno 2026

(Andrea Biraghi) La presenza dei lupi nel Lodigiano riaccende il confronto tra agricoltori e associazioni ambientaliste. Dopo l’appello di Confagricoltura Milano Lodi, che ha portato in Prefettura le preoccupazioni raccolte tra gli associati, arriva la replica del WWF Lombardia: niente allarmismi e nessun pericolo documentato per le persone.

Il tema è tornato al centro dopo segnalazioni di avvistamenti e predazioni nelle campagne lodigiane, soprattutto nella Bassa. Confagricoltura ha evidenziato i timori degli agricoltori, in particolare per chi lavora nei campi anche nelle ore serali e notturne, chiedendo attenzione da parte delle istituzioni.

Il WWF contesta però i toni emergenziali. Secondo l’associazione, ad oggi non risultano incidenti a danno delle persone riconducibili alla presenza del lupo nel territorio. Per questo invita a trattare il fenomeno con dati verificabili, senza presentarlo come un pericolo generalizzato per i cittadini.

L’associazione contesta anche la stima, circolata nel dibattito, di 60 lupi nel Lodigiano entro la fine del 2026. Per il WWF si tratta di una previsione che deve essere sostenuta con fonti, metodo di calcolo e basi scientifiche. Nella sua replica l’associazione richiama il dato secondo cui a marzo 2025 risultavano censiti 10 esemplari.

Il quadro numerico, però, resta discusso. Secondo quanto riportato dal Cittadino, a fine 2025 la Polizia provinciale e il direttore delle Monticchie Luca Canova, zoologo dell’Università di Pavia, stimavano tra 30 e 35 lupi presenti in provincia di Lodi, a cui si aggiungerebbero tra 3 e 6 esemplari nell’area della collina milanese di San Colombano.

Il nodo resta quindi la convivenza. Da una parte ci sono allevatori e agricoltori, preoccupati per predazioni e avvistamenti sempre più frequenti. Dall’altra il WWF chiede di distinguere tra i danni agli allevamenti, da affrontare con misure concrete, e il rischio per le persone, che secondo l’associazione non è documentato.