Il pappagallo Tea con i forestali
Lodi, 04 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Una fuga dopo il temporale e una conclusione a lieto fine. I carabinieri del Nucleo Forestale di Lodi sono intervenuti in zona Faustina, dopo la segnalazione di un cittadino che si era trovato in casa un pappagallo.
L’animale, una femmina di Grande alessandrino di nome Tea, si era spaventato a causa del maltempo che nella mattinata di martedì si era abbattuto sulla città. Nei giorni precedenti era scappato da casa e il proprietario, residente a Lodi, aveva lanciato un appello sui social e sui siti dedicati agli animali smarriti.
Tea non si è allontanata molto: con ogni probabilità non è riuscita a procurarsi il cibo ed è rimasta nei paraggi, percorrendo solo pochi chilometri. A permettere ai carabinieri della forestale di risalire al proprietario è stato l’anello identificativo alla zampa, previsto per molti animali esotici protetti dalla normativa Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione).
Nella stessa giornata, il pappagallo è stato riconsegnato al proprietario, che ha poi ringraziato pubblicamente l’Arma sui social.
Il caso è anche l’occasione per ricordare che la detenzione di animali esotici protetti non è libera. Per molte specie servono documenti regolari e, in alcuni casi, sistemi di identificazione. In assenza della documentazione prevista possono scattare sanzioni. Informazioni utili sono disponibili nella sezione dedicata alla normativa Cites sul sito dei Carabinieri.