Lodi News - Lodi - Toxoplasmosi, prevenzione e consapevolezza Il parassita della Toxoplasmosi

Lodi, 15 settembre 2026

(Red) Un incontro pensato per cittadini, futuri genitori e amanti degli animali, per scoprire come proteggere la salute di tutti. Il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali (Divas) dell’Università degli Studi di Milano ha pensato di aprire le sue porte al pubblico per un appuntamento divulgativo sulla toxoplasmosi alle ore 17 di venerdì 18 settembre a Lodi (via dell’Università 6, aula L05). La partecipazione è libera e gratuita: l’obiettivo è fornire informazioni semplici e scientifiche, che possano essere di aiuto nella prevenzione.

La toxoplasmosi, infatti, è un'infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii, un organismo in grado di infettare molte specie animali, incluso l’uomo, e che presenta molteplici vie di trasmissione. Nella maggior parte dei casi, nelle persone sane decorre in modo del tutto asintomatico o con sintomi lievi, ma richiede una corretta informazione e attenzione da parte delle donne in gravidanza e dei soggetti immunodepressi.

Il convegno si inserisce nella moderna prospettiva One Health, un modello sanitario che riconosce come la salute umana, quella animale e l'ambiente siano strettamente collegate. Il titolo ufficiale dell'evento è Toxoplasma gondii - Le sfide attuali in una prospettiva One Health. Un parassita, molte specie: scopriamo come proteggere la salute di tutti.

Dopo l'introduzione di Maria Teresa Manfredi (Università degli Studi di Milano) e Mario Chiari (ATS Città Metropolitana di Milano), interverranno: Laura Rinaldi (Università Federico II di Napoli), Nigritella Brianese (Asst Spedali Civili di Brescia), Valeria Meroni (Università di Pavia) che si concentrerà sulla diagnosi nella madre, nel feto e nel neonato, Anna Fausta Marino (IZS della Sicilia). Al termine delle relazioni si terrà un dibattito, seguito da un aperitivo offerto ai partecipanti.

L'evento rappresenta anche un momento di aggiornamento per i professionisti della salute, attraverso il riconoscimento dei crediti ECM/formativi per i medici.