Lodi, 01 luglio 2026
(Red) In città in questi giorni si notano i danni e le defogliazioni subiti da tante piante, in particolare su alberi da frutto, tigli e altre specie ornamentali, riconducibili alla presenza della Popillia japonica, nota anche come scarabeo giapponese. Stando alle segnalazioni ricevute dagli uffici comunali, molti credono che si tratti di Hyphantria americana, comunemente chiamata gatta pelosa e presente sul territorio con migliaia di larve in alcune zone di Lodi nell'agosto 2025, ma non è così. L'Amministrazione lo precisa su indicazione di Astem che gestisce il servizio di disinfestazione e di prevenzione alle infestazioni.
La Popillia è un coleottero invasivo originario dell'Asia, presente ormai da alcuni anni in Lombardia. Gli esemplari adulti, attivi proprio d'estate, si alimentano di foglie, fiori e frutti di oltre 300 specie vegetali. Il danno principale consiste nella "scheletrizzazione" delle foglie: gli insetti divorano i tessuti tra le nervature, lasciando intatta la rete delle venature fogliari. Gli adulti tendono inoltre a concentrarsi in gruppi numerosi sulla stessa pianta, amplificando rapidamente gli effetti dell'infestazione.
La gestione di questo organismo nocivo è coordinata dal Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, che da anni attua un articolato programma di monitoraggio e contenimento attraverso una rete di trappole distribuite sul territorio, rilievi periodici e specifiche misure fitosanitarie, costantemente aggiornate in funzione dell'evoluzione della diffusione dell'insetto.
In presenza di pochi esemplari di Popillia è consigliabile raccoglierli manualmente, preferibilmente nelle prime ore del mattino, quando sono meno attivi, facendoli cadere in un contenitore con acqua e sapone. Per proteggere gli alberi da frutto è inoltre possibile usare reti antinsetto, avendo cura di scuoterle nelle prime ore della giornata per favorire la caduta degli insetti eventualmente presenti.
Non vanno installate trappole commerciali nei giardini o negli orti privati. Al contrario di quanto si pensi, queste trappole esercitano un forte potere attrattivo e possono richiamare un numero di coleotteri superiore a quello che riescono effettivamente a catturare, aumentando così i danni alla vegetazione.
Invece gli esemplari di Hyphantria sono ora nella fase adulta, sotto forma di farfalla bianca, e non producono i nidi sericei osservati a inizio giugno e oggetto di una prima campagna di contenimento coordinata da Astem. La comparsa delle nuove colonie di bruchi è attesa indicativamente a partire dalla metà di luglio, con l'avvio della seconda generazione dell'insetto.