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Boffalora d'Adda, 06 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) Un 30enne residente a Boffalora d’Adda è tra gli otto indagati nell’inchiesta sulla cosiddetta banda dei tir, il gruppo accusato di aver messo a segno furti di mezzi pesanti e carichi industriali per oltre 600mila euro tra Piemonte e Lombardia.
Il blitz dei carabinieri di Alessandria è scattato contemporaneamente anche nelle province di Lodi, Milano, Varese, Pavia e Napoli. Due persone sono finite in carcere e una terza ai domiciliari, mentre complessivamente sono otto gli indagati per furto, ricettazione e riciclaggio in concorso.
Il 30enne lodigiano era entrato nel mirino degli investigatori durante l’inchiesta. I militari lo avrebbero seguito dalla sua abitazione fino al Pavese e successivamente nell’Alessandrino, dove era stato individuato nel parcheggio di un centro commerciale vicino a una motrice ritenuta sospetta.
L’indagine era partita dal furto di un semirimorchio carico di pelli destinate alla lavorazione industriale, del valore di circa 100mila euro. Da quel primo episodio i carabinieri hanno ricostruito un sistema basato sull’utilizzo di motrici a loro volta rubate e dotate di targhe alterate, con cui venivano agganciati e portati via i rimorchi carichi di merce.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe agito soprattutto nelle province di Alessandria, Novara e Pavia. La refurtiva veniva poi indirizzata verso la Campania per essere rivenduta sul mercato illecito. Il danno complessivo ricostruito supera i 600mila euro.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 10mila euro in contanti, attrezzi da scasso, uno scanner multifrequenza e una microcamera a sonda.