Lodi, 24 aprile 2026
(Andrea Biraghi) Mettere in relazione imprese, professionisti, istituzioni e territorio attraverso il design. È questo il filo emerso dall’incontro della Lodi Design Week ospitato ieri in sala Carlo Rivolta del teatro le Vigne, nel quadro della settimana dedicata all’arredo, al progetto e alle eccellenze locali. La manifestazione ha portato il design anche nel tessuto urbano, attraverso un percorso diffuso tra negozi, studi professionali e altri spazi cittadini, con l’obiettivo di valorizzare competenze e realtà del territorio.
Ad aprire la serata è stato Rinaldi, che ha introdotto un momento pensato non solo come presentazione dell’iniziativa, ma anche come occasione di confronto tra chi opera nel mondo del progetto, dell’impresa e della promozione locale. Tra i primi interventi, l’assessore alla cultura Francesco Milanesi ha richiamato il tema dell’identità del territorio e della necessità di renderla più visibile. "Non ci mettiamo in competizione con Milano", ha detto Milanesi, spiegando il senso di una manifestazione che punta piuttosto a mostrare le eccellenze lodigiane. Sulla stessa linea anche Giuseppe Buongiorni, vicepresidente di Federmobili, che ha sottolineato il lavoro costruito insieme a commercianti, studi professionali e altre realtà cittadine per dare forma alla settimana. Il collegamento con Milano è tornato anche nell’intervento di Enrico Meazzi, che ha evidenziato il valore di una manifestazione inserita nel solco del Salone del Mobile ma pensata per creare attenzione anche fuori dai grandi poli.
Tra i passaggi più significativi c’è stato poi quello dell’architetto Gio Gozzi, che ha spostato il discorso sul significato stesso del design. "Il design è la democratizzazione della bellezza", descrivendolo come un punto d’incontro tra funzione, industria e qualità progettuale. Nel finale è tornato anche il tema del racconto del territorio. "Il territorio va narrato meglio", ha osservato il prefetto, sottolineando le potenzialità del Lodigiano. A chiudere la serata è stato poi un gesto simbolico: agli ospiti è stato consegnato un fiocco, scelto come segno della nascita della manifestazione. Un modo per chiudere l’incontro guardando già avanti, con gli organizzatori che pensano già alla prossima edizione.