Lodi, 08 maggio 2026

(Andrea Biraghi) Arresto convalidato e obbligo di firma a giorni alterni per il 42enne gambiano residente a Brembio, fermato dalla polizia al parco delle Caselle dopo una vendita di hashish per 10 euro. Il giudice Matteo Aranci ha ritenuto sussistente la flagranza del reato e ha disposto per l’uomo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria il lunedì, il mercoledì e il venerdì, tra le 18.30 e le 20.

Il 42enne, assistito dall’avvocato Fabio Carminati, era stato arrestato dopo un servizio di osservazione iniziato nel pomeriggio dagli agenti della Questura. In aula il pm Antonino Andronico ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di mantenere in carcere lo spacciatore, sostenendo il pericolo di reiterazione.

Secondo quanto ricostruito durante l’udienza, un poliziotto appostato ha visto uno scambio di denaro tra l’uomo e una donna. Fermata subito dopo, la donna ha riferito di avere appena comprato 10 euro di hashish.

Durante il controllo, addosso al 42enne sono stati trovati altri 14 grammi di hashish e denaro contante. Un 19enne egiziano, incensurato, aveva invece due grammi della stessa sostanza.

Davanti al giudice Aranci, l’uomo ha ammesso di avere venduto un po’ di hashish alla donna, indicata come una sua amica, ma ha sostenuto che il resto della droga fosse destinato al consumo personale. Ha raccontato di fumare tre o quattro canne al giorno, di comprare hashish ogni due o tre settimane e di avere pagato 40 euro per la sostanza che aveva con sé. Secondo quanto dichiarato in aula, l’hashish era stato acquistato a Crema e poi nascosto negli slip.

La difesa, affidata all’avvocato Carminati, ha puntato sulla vita stabile dell’imputato: casa in affitto, lavoro da magazziniere, contratto a tempo indeterminato dal 2022 e stipendio da circa 1400 euro al mese. Per la Procura, rappresentata dal pm Andronico, il lavoro stabile non esclude lo spaccio. Il pm ha richiamato anche il precedente per droga dell’uomo: il fatto risale al 2018, mentre la conferma della condanna è arrivata in appello nel 2024, anche se sin qui l'ordine di esecuzione risulta sospeso.

La difesa ha chiesto di considerare l’episodio come una vendita occasionale, legata al consumo personale e non a un’attività di spaccio abituale. Il giudice ha convalidato l’arresto e applicato l’obbligo di firma. Il processo è stato rinviato al 29 maggio.