Lodi, 05 giugno 2026
(Red) In questi giorni alcuni cittadini volontari hanno donato tempo ed energie per pulire le pareti, in modo che possano accogliere al meglio il nuovo murales de Il Magnete, dedicato alla promozione del rispetto e al contrasto del bullismo. Sta sorgendo ne Il Giardino delle Età, un'area verde recuperata e restituita alla comunità, pensata come luogo di incontro tra generazioni diverse, uno spazio aggregativo e sociale aperto a tutti vicino al Liceo Maffeo Vegio.
L'opera vedrà protagonisti i volontari dell'associazione e i minori stranieri non accompagnati accolti all'interno del progetto SAI. "L'iniziativa nasce dalla volontà di creare occasioni concrete di incontro e collaborazione attraverso l'arte, valorizzando le capacità, la creatività e le risorse che ogni ragazzo porta con sé. Troppo spesso si parla dei giovani soltanto quando emergono problemi, invece noi vogliamo raccontare esperienze positive di partecipazione, responsabilità e cittadinanza attiva - dichiara la Presidente de Il Magnete Annamaria Sgorlon, ringraziando le persone che hanno scrostato i muri - Il volontariato continua a rappresentare una risorsa preziosa e insostituibile per la crescita delle nostre comunità".
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'associazione, il Progetto SAI 530 di ACSI, gestito dalle cooperative Eureka! e Famiglia Nuova, grazie all'impegno di Simona Mongiovì e di Lavinia Schiavi, che si occupa della gestione del Giardino, e rientra nel progetto Lodigiano in Colors TAG, i cui materiali sono finanziati da IBSA farmaceutici.
Alle ore 18 di oggi, verrà steso il fondo al quarzo sulla parete. Oggi sono stati acquistati i materiali necessari: pittura, rulli, pertiche, secchi e pennelli. Poi alle 14 di sabato 6 il writer volontario de Il Magnete realizzerà la scritta "No al bullismo" insieme ai ragazzi del progetto SAI, che avranno l'opportunità di conoscere da vicino il linguaggio della street art come strumento educativo e sociale.
Dalle ore 16 l'iniziativa si aprirà all'intera cittadinanza. "Bambini, ragazzi, famiglie e adulti potranno lasciare la propria impronta colorata attorno al murales, contribuendo alla costruzione di un'opera collettiva che rappresenti simbolicamente l'impegno della città contro il bullismo e contro ogni forma di esclusione e prevaricazione. Chi lo desidera potrà anche condividere una riflessione, un'esperienza personale o semplicemente un messaggio di sostegno - conclude la presidente - L'auspicio è che questa parete possa diventare un segno visibile e permanente della capacità della comunità lodigiana di costruire ponti, creare inclusione e promuovere il rispetto reciproco. Aspettiamo i cittadini per vivere insieme un pomeriggio di arte e collaborazione".