Il progetto Ex Abb "Isole Verdi" di Lodi
Lodi, 26 febbraio 2026
(Francesco Carrubba) La rigenerazione dell'Ex Abb "Isole Verdi" (Lotto A) ridisegnerà l'intera parte della città, vicina alla stazione ferroviaria. Dopo i 15 mesi di lavori previsti per l'urbanizzazione primaria, toccherà all’intervento di iniziativa privata per il nuovo comparto residenziale e commerciale e poi all'urbanizzazione secondaria che definirà il Terminal Bus a servizio dello scambio ferro-gomma, il nascente parco urbano "che triplicherà la superficie verde attualmente presente nella zona", i 70 parcheggi aggiuntivi e gli spazi pubblici connessi, inclusi i sistemi di videosorveglianza.
Le opere di urbanizzazione primaria valgono 1,9 milioni di euro, cui si aggiungeranno 2,8 milioni derivanti dagli oneri secondari e dai relativi costi di costruzione, per un totale di 3,7 milioni destinati al completamento del disegno urbano previsto dal masterplan. Includendo il sottopassaggio ciclopedonale di via Nino Dall’Oro/viale Pavia - il primo intervento già realizzato per oltre 3 milioni di euro, di cui 1,5 milioni finanziati con risorse comunali - l’investimento totale supera gli 8,6 milioni di euro.
Il progetto esecutivo dell'urbanizzazione primaria, già sottoposto a conferenza dei servizi, ha recepito le prescrizioni degli enti competenti: è incentrato sulla viabilità esterna al comparto residenziale all'insegna di accessibilità, sicurezza e connessione con il sistema urbano esistente. La giunta comunale l'ha approvato ieri: è il primo passaggio operativo della trasformazione urbanistica dell’area e consentirà l’avvio dei lavori in capo al soggetto attuatore.
Intanto l’amministrazione lavora all’addendum alla convenzione urbanistica del 2014 che disciplinerà le opere secondarie completando il quadro della rigenerazione.
L’accordo "procedimentale" sottoscritto il 31 dicembre 2024, come ricorda il comune, ha sancito che "gli oneri generati dallo sviluppo edilizio saranno interamente destinati alla realizzazione delle opere pubbliche previste per l’area. In questo modo, la crescita del comparto si traduce direttamente in investimenti strutturali per la città. L’intervento di iniziativa privata proseguirà secondo la convenzione vigente e il rilascio dei permessi di costruire, generando le risorse che finanzieranno le opere secondarie".
"Si delinea così una vera ricucitura urbana attorno alla stazione - conclude il Broletto - un nuovo assetto sistemico che integra mobilità, verde, parcheggi, sicurezza e qualità dello spazio pubblico. Non un intervento isolato, ma una trasformazione strutturale che interpreta la crescita della città come occasione per rafforzare le connessioni, migliorare la vivibilità e restituire centralità a uno dei principali ingressi di Lodi".