Lodi, 22 maggio 2026
(Francesco Carrubba) Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, si è spento a 76 anni. Nel weekend, a Pollenzo (Cuneo), l'ultimo saluto e un breve rito civile.
"Carlin amava molto il Lodigiano - ricorda Giuseppe Traversoni, presidente della Condotta Slow Food del Lodigiano. - Faceva di tutto per partecipare agli eventi sul territorio, nonostante i suoi impegni. Estimatore della finezza delle ceramiche Vecchia Lodi, studiò con Pisati una chiocciola, simbolo di Slow Food, interamente Made in Lodi".
I legami con il territorio erano profondi. Traversoni ricorda la lunga amicizia con Sergio Secondiano Sacchi, di origini santangioline, recentemente scomparso, con cui Petrini contribuì alla nascita del Premio Tenco: "Sacchi fu per anni direttore artistico del festival". Un altro filo con il Lodigiano è Laura Covelli, del Festival della Fotografia Etica, che frequentò Petrini durante la sua collaborazione con la sede Slow Food di Bra.
Nel settembre 2023, ospite delle Forme del Gusto con il libro Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità, Petrini si fermò alla vista di Piazza della Vittoria: "Confessò di non ricordarsela così bella. E mi chiese di accompagnarlo allo stand della famiglia Carena per un assaggio di Pannerone lodigiano", racconta Traversoni.
Per ottobre, Petrini aveva confermato la sua presenza alla rassegna I Mondi di Carta di Crema: "Pur debilitato da una forte influenza, tenne una brillante esposizione. Mi confidò che il merito era di una magnifica pasta al pomodoro cucinata da Stefano Fagioli alla trattoria Viavai di Bolzone, che gli avevo consigliato".
Nell’aprile precedente, Petrini aveva tenuto una lectio magistralis per Codogno post Covid nell’Aula magna dell’ITtas Tosi, "emblema di biodiversità per la raccolta di varietà di cotogne, simbolo della città".
A margine dell’incontro, Traversoni gli fece una sorpresa: "Dopo quasi trent’anni, gli presentai Francesca e Mario Colombani, figli del mai dimenticato Franco, grandissimo amico di Carlin. Ricordò le sue venute alla Locanda del Sole di Maleo con Luigi Veronelli, Gianni Brera e Gianni Mura". A quei tavoli Petrini conobbe e frequentò anche Beppe Novello, autore con Paolo Monelli della guida Il ghiottone errante.
"Per ultimo voglio ricordare - conclude Traversoni - la perentoria indicazione che mi diede: nel programma della futura Condotta Slow Food del Lodigiano doveva esserci un ricordo annuale di Franco Colombani, a fine gennaio, nel giorno del suo compleanno. Disse che avrebbe voluto essere presente alla prima edizione come primo ospite. Addio Carlin, stavolta non sei stato di parola: la prima e unica volta".