Lodi News - Lodi - Verso la Casa di Comunità Comune e Asst di Lodi presentano la Casa di Comunità

Lodi, 07 marzo 2026

(Francesco Carrubba) La Casa di Comunità aprirà ad aprile nell'ex maternità di viale Savoia: il punto unico di accesso e il front office partiranno subito, mentre sarà graduale l'avvio dei servizi che richiedono l'accreditamento, con i servizi infermieristici per ultimi. È frutto di un "percorso di lavoro che andrà animato quotidianamente, perché ogni comunità deve trovare la propria formula", spiega il sindaco Andrea Furegato. "Sarà un solo punto di riferimento per il cittadino, che verrà accompagnato in tutto il suo percorso", sottolinea il direttore generale dell'Asst di Lodi Guido Grignaffini.

Il progetto coinvolge infatti comune, azienda sociosanitaria territoriale e organismo di partecipazione di cittadinanza attiva “Promozione e tutela della salute”, all'insegna dell'integrazione tra dimensione sociale e sanitaria. Nell'ultimo anno il Broletto ha pensato al piano di salute locale, a partire da febbraio 2025, mentre l'Asst parallelamente lavorava al piano del polo territoriale: la Casa di Comunità è un denominatore comune che verrà presentato ufficialmente con il convegno in programma sabato 14 marzo, dalle ore 9:15 alle 13 nella Sala dei Comuni della Provincia di Lodi (Via Fanfulla 14).

L'obiettivo è "rispondere ai bisogni di salute del territorio - ricorda Silvana Cesani, Consigliera Comunale con Delega alla Salute e componente dell'organismo di partecipazione - Cittadini, associazioni, rappresentanti sindacali e mondo sociale hanno lavorato insieme per definire un pensiero su cosa dev'essere la casa di comunità".

"Siamo di fronte all'esplosione del bisogno sanitario in generale, dell'aumento della popolazione anziana e quindi dei malati cronici: si tratta di più di 18mila persone a Lodi (il 40% della popolazione) - aggiunge Cesani - Salute, isolamento socio-economico, inquinamento ambientale e agricolo: per questi motivi la cura dev'essere sempre più 'integrata', come indica il Decreto Ministeriale 77, con una medicina proattiva attenta al singolo e alla comunità, partecipata con una cittadinanza attiva".

Nella Casa di Comunità saranno centrali gli infermieri di famiglia: "Ci sarà un punto unico di accesso con assistenti sociali di Comune e Asst, e un ambulatorio infermieristico, con servizio anche a domicilio - ricorda Grignaffini - Inoltre le associazioni porteranno all'interno iniziative e progetti, come l'alfabetizzazione digitale delle persone".

Per l'Asst, al convegno parteciperanno tra gli altri la specialista Valeria Guazzoni, diabetologa, e la dottoressa Silvana Tosi, rappresentante delle professioni sanitarie: spiegheranno la presa in carico del paziente cronico, a partire dal medico di base.

"La sanità vive momenti di difficoltà nelle risposte da dare ai cittadini - conclude Antonio Nava, già dirigente del sistema sanitario nazionale, che modererà il dibattito e le conclusioni - La Casa di Comunità è una scommessa: o si vince o non si va da nessuna parte".