Sant'Angelo Lodigiano, 10 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Il primo giorno dell’Ecuosacco a Sant’Angelo Lodigiano si è aperto con sacchi dei rifiuti lasciati sui marciapiedi in diverse vie della città. Le segnalazioni sono arrivate già dalla mattina, con immagini di cumuli davanti alle abitazioni e sacchi etichettati come non conformi.

Il punto contestato dai residenti riguarda la fase di avvio del nuovo sistema. Nelle indicazioni diffuse alla cittadinanza era stato comunicato che, per il primo mese, anche i sacchi diversi da quelli rossi sarebbero stati comunque ritirati. Invece, almeno in più zone della città, i rifiuti sono rimasti a terra.

Tra le vie segnalate ci sono via Madre Cabrini e via Maddalena, ma le proteste hanno riguardato anche altri punti del territorio. Diversi cittadini hanno lamentato il disagio di ritrovarsi l’immondizia davanti casa, con il timore di cattivi odori, insetti e animali.

L’Ecuosacco prevede l’utilizzo dei sacchi rossi per il secco indifferenziato, dotati di codice identificativo. L’obiettivo del sistema è ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati e rendere più controllato il conferimento. Il primo giorno, però, ha mostrato una criticità evidente nella gestione della fase di transizione.

Sul caso è intervenuto anche il Pd di Sant’Angelo, che parla di “un disastro annunciato” e attacca: “I sacchi che, secondo le indicazioni date alla cittadinanza, dovevano essere raccolti in continuità per tutto il primo mese sono rimasti invece in strada ed etichettati come non conformi”. Poi la stoccata politica: “Tra un video e una comparsata sui social bisognerebbe trovare il tempo di lavorare di più ma soprattutto meglio”.