La sindaco Susanna Casali, il brigadiere Fabio Petti e il comandante della Polizia locale Angelo Palmisano durante l’assemblea pubblica sul controllo di vicinato.
Turano Lodigiano, 12 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Il controllo di vicinato passa dal comune e dalla Prefettura. A Turano Lodigiano, dopo l’assemblea pubblica dedicata alla sicurezza partecipata, l’amministrazione ha ricordato ai cittadini l’iter ufficiale per aderire al progetto, regolato dal protocollo d’intesa siglato con la Prefettura di Lodi nel 2020.
All’incontro erano presenti la sindaco Susanna Casali, il comandante della stazione dei Carabinieri di Cavenago d’Adda, brigadiere Fabio Petti, e il comandante della Polizia locale Angelo Palmisano.
Durante la serata sono state illustrate le modalità di adesione al controllo di vicinato. Il cittadino interessato deve compilare la modulistica ufficiale disponibile presso gli uffici comunali. Il Comune trasmette poi la richiesta alla Prefettura, che svolge le verifiche e rilascia il nulla osta. Solo dopo questo passaggio viene confermato l’inserimento nel gruppo di controllo del vicinato della propria zona.
La sindaca ha ringraziato i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti all’incontro: “Grazie ai loro interventi, abbiamo ottenuto utili informazioni, indicazioni e strumenti pratici e concreti per tutelare la serenità delle nostre famiglie”.
L’amministrazione ha chiarito anche che i gruppi spontanei, in particolare quelli su Whatsapp, non bastano per rientrare nel progetto ufficiale. I moduli di adesione cartacei sono già disponibili presso l’ufficio del comando di Polizia locale. A breve, secondo quanto comunicato dal Comune, la modulistica sarà pubblicata anche nella pagina dedicata sul sito istituzionale.
Il controllo di vicinato non sostituisce le forze dell’ordine, ma si basa sulla collaborazione tra cittadini, Comune, Polizia locale, Carabinieri e Prefettura, con l’obiettivo di favorire segnalazioni corrette e una maggiore attenzione al territorio.