San Giuliano Milanese, 13 febbraio 2026
(Francesco Carrubba) "O ti riconosci o ti senti chiamato in causa".
È il mantra di Luca Olivari in arte Cuta, rapper originario di San Giuliano Milanese che per il suo primo album ufficiale uscito oggi sceglie un titolo diretto, "Paraculo", e un parterre di collaborazioni prestigiose: Axos, Dj MS, Gabrix, Nitro, Not Good, Sercho, Shade e Slava.
Il giovane artista porterà il disco in tour per l’Italia a partire dall’8 aprile dall’Arci Bellezza di Milano, per poi passare dal Locomotiv Club di Bologna il 15 aprile e dall'Alcazar di Roma il 7 maggio. Le date sono in continuo aggiornamento.
Conta quasi 80mila fan su Instagram, mentre i suoi video hanno oltre 400mila visualizzazioni su YouTube. Come nuova voce del panorama rap italiano, classe 2003, le radici di Cuta affondano a San Giuliano Milanese, iniziando nel 2021 a fare "battle", ovvero gare di hip hop live sul palco in giro per l'Italia da nord a sud. La sua carriera comincia quindi dopo la pandemia. Il 2022 è l'anno di diverse vittorie in questi contest e di singoli lanciati.
Nel 2024 pubblica l'Ep “Zero Alibi” e vince Nuova Scena 2, il rap show di Netflix con giudici come Fabri Fibra, Rose Villain e Geolier dove presenta due brani, oltre a collaborare con Gemitaiz. Poi Cuta prende parte alla Red Bull Posse in collaborazione con Madman, Willie Peyote e i finalisti dello show.
L'hip-hop di Cuta è fatto di rime anche crude e dirette, a orologeria, come dimostrano i duetti ed è capace di raccontare un'intera generazione. I versi sono volutamente graffianti e taglienti, l’ironia nei testi è spesso "nera" e il tono altrettanto, consapevolmente, aggressivo. È un disco che non intende risultare 'giusto' né consolatorio o gentile ma "vero" - come viene preannunciato - "Scomodo, riconoscibile, a tratti disturbante".
“Gli ultimi mesi sono stati un turbinio di emozioni", dichiara Cuta, "A giorni sono stato benissimo, altri un disastro. Mi sono sentito tutto tranne che stabile. Mi ero promesso di non fermarmi. Mi ero promesso, piuttosto, di raccontare quello che avrebbe potuto farlo. Mi ero promesso che non avrei mai smesso di divertirmi. Ho mantenuto le promesse".