Lodi Vecchio, 07 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Stamattina gli sportelli ludevegini, ristrutturati nell'ultimo anno, erano regolarmente aperti, ma con un pizzico di suspense in più del solito e con la presenza di autorità e dirigenti di Poste Italiane: è stato inaugurato oggi il servizio di rilascio dei passaporti, reso possibile dalle innovazioni introdotte dal progetto Polis. Il primo passaporto è stato consegnato a Stellario Famulari detto Stello, storico collaboratore dell'ufficio locale: è in pensione e desiderava partecipare a questa occasione: "È la scusa per convincere mia moglie ad andare a Londra", ci svela. A occuparsi dei suoi documenti dall'altra parte del vetro è stata Sabrina. Entrambi sono conosciuti in città.

Stellario ha prenotato il biglietto al totem elettronico all'ingresso, è andato allo sportello e ha svolto le procedure per ottenere il passaporto, incluse le impronte dei polpastrelli.

Laura Corrias, rappresentante Relazioni Istituzionali Macro Area Nord Ovest delle Poste, ha introdotto la presentazione del servizio sottolineando l'importanza di punti d'accesso vicini ai cittadini. Nadia Paternostro, direttrice della filiale di Lodi, ha ricordato che in 49 uffici della provincia di Lodi è possibile richiedere e rinnovare il passaporto.

Per Maria Elena Testoni, Primo Dirigente della Divisione anticrimine della Questura di Lodi, si tratta di una collaborazione molto importante per poter offrire un servizio capillare su tutto il territorio. Il sindaco di Lodi Vecchio Osvaldo Felissari ha evidenziato il ruolo dei servizi di prossimità, "anche rispetto ai problemi quotidiani, per essere d'aiuto anche alla pubblica amministrazione. È un progetto innovativo che sarà molto apprezzato".

Presenti il sindaco di Sordio Salvatore Iesce e il vicesindaco di Santo Stefano Lodigiano Luca Foletti e Aldo Castoldi, sindaco di Villanova del Sillaro: sono tra i Comuni protagonisti delle nuove attivazioni di postamat e servizi del progetto “Polis”, che punta a modernizzare e digitalizzare gli uffici postali nelle località con meno di 15mila abitanti, sviluppato grazie all’accordo tra Poste Italiane, il Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Con l’attivazione degli uffici in provincia di Lodi, diventano 1290 le sedi disponibili in Lombardia dov’è possibile richiedere il passaporto. Particolarmente apprezzata la possibilità di ricevere il passaporto a casa: una scelta effettuata da 8 persone su 10 che risiedono nei piccoli centri.

Per ottenere il passaporto servono un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia, un contrassegno telematico da 73,50 euro e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro. In caso di rinnovo bisogna consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del documento precedente. L’operatore raccoglie le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) e invia la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato direttamente a domicilio.