Comune di Lodi: il Broletto
Lodi, 20 marzo 2026
(Francesco Carrubba) Il consiglio comunale, tra gli ordini del giorno di ieri sera, ha discusso l'opportunità di esporre bandiere sul Broletto. Infatti il consigliere d'opposizione Gianmario Invernizzi ha promosso una mozione: in sostanza il testo, emendato dallo stesso proponente poco prima dell'assemblea, chiedeva il ripristino della neutralità simbolica dell'ente, anche se il titolo del documento continuava a mantenere un riferimento alla bandiera dell'Ucraina, già rimossa da tempo dal municipio.
"Con la mozione si impegna il sindaco, la giunta e l'intero consiglio comunale a rimuovere tutto ciò che non è istituzionale, consentendo solo le bandiere di Italia, Europa, Regione Lombardia e Città di Lodi", ha spiegato Invernizzi.
Domenico Pellecchia, consigliere Pd Furegato Sindaco, ha replicato annunciando il voto contrario della maggioranza: “La mozione nasconde l'irritazione del consigliere Invernizzi per il sostegno al popolo ucraino. Rivendichiamo la scelta di aver esposto la bandiera dell'Ucraina, un paese che resiste a un'invasione, bandiera ora rimossa”.
Invernizzi, piccato dall'accostamento dell'aggettivo "sgradevole" alla sua mozione, ha commentato: “La bandiera dell'Ucraina non c'entra, non ho scritto niente di sgradevole. Ci sono opinioni diverse. Chiedo semplicemente che questo luogo esponga solo bandiere istituzionali. Essere favorevoli all'invio di armi all'Ucraina è come appoggiare la guerra: cosa c'entra la bandiera della pace?”.
La minoranza ha annunciato il voto favorevole con Eleonora Ferri, consigliera Lega Salvini Lombardia, e Patrizia Maglio, consigliera Giorgia Meloni Fratelli d'Italia, che ha affermato: “Le esposizioni passate e attuali di bandiere e striscioni non sono conformi al quadro normativo, non sono state deliberate democraticamente”.
Luigi Augussori, consigliere Lega Salvini Lombardia, ha aggiunto: “Devono esserci un voto di un consiglio e magari una larga maggioranza, altrimenti tutto rischia di tramutarsi in un abuso del luogo fisico dell'istituzione. Circa una ventina d'anni fa ci fu un voto del consiglio di allora per esporre in modo permanente la bandiera del Tibet fino alla sua indipendenza. Oggi è sparita: dov'è?”, ha chiesto.
Per la maggioranza, Ivano Mariconti, consigliere Pd Furegato Sindaco, ha rivendicato l'importanza del valore della pace e della relativa bandiera, mentre Michele Merola, consigliere Pd Furegato Sindaco, ha detto: “Rivendico il diritto alla non neutralità di un'amministrazione comunale che decide di schierarsi al fianco non dell'oppressore ma di chi è oppresso, come sarebbe giusto fare anche per la Palestina. Bisogna scegliere da che parte stare”.
“Se dovessimo appendere le bandiere di tutti i Paesi sotto dittatura o che sono in guerra, non basterebbe tutta Lodi. Sono centinaia - ha ribattuto Invernizzi - Non rinnego che io sono pro-Russia. Ma il Comune deve esprimere la posizione di tutta la cittadinanza, mentre i consiglieri possono esprimere le loro posizioni personalmente”.
Andrea Levantino, consigliere Pd Furegato Sindaco, ha concluso: “La bandiera ucraina è stata un gesto civile, per dire che non restiamo indifferenti davanti a un'aggressione. L'appoggio all'Ucraina è coerente con i nostri principi, a favore della dignità umana”. La votazione, coordinata dal presidente del consiglio comunale Antonio Uggè, ha visto 8 favorevoli e 18 contrari. Mozione respinta.