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Meleti, 03 agosto 2026
(Andrea Biraghi) Una ventina di camion indirizzati fuori dal centro abitato in circa un’ora e mezza. Questa mattina a Meleti il sindaco Mario Rocca e il consigliere delegato Fulvio Verdelli hanno organizzato un presidio lungo la provinciale, fermando i mezzi diretti allo stabilimento di trasformazione del pomodoro e indicando agli autisti un percorso alternativo.
L’obiettivo non era sanzionare o bloccare i trasporti, ma evitare il passaggio dei camion tra le abitazioni. I mezzi possono proseguire sulla Provinciale 27 fino a Maleo, immettersi sulla Statale 234 verso Cremona e raggiungere la destinazione passando da Crotta d’Adda. Il tragitto è più lungo, ma consente di aggirare Meleti.
Il problema accompagna il paese da molti anni. Già nel 2017 alcuni residenti di Meleti e Castelnuovo Bocca d’Adda denunciavano rumore, vibrazioni nelle case, rischi per la sicurezza e danni alla carreggiata. Sulle provinciali 27 e 196 esiste dal 2002 una limitazione per i veicoli con massa superiore alle 33 tonnellate.
Il divieto è stato però accompagnato da deroghe stagionali per il trasporto del pomodoro e degli altri prodotti agricoli. Il protocollo sottoscritto nel 2014 era ancora applicato nel 2023, quando furono autorizzati fino a sessanta passaggi giornalieri dei mezzi a pieno carico, distribuiti in fasce orarie precise e con l’obbligo di utilizzare camion a tenuta stagna.
Le regole non hanno chiuso il confronto. Nell’estate del 2024 i sindaci di Meleti e Castelnuovo decisero di non rinnovare la convenzione dopo un incontro con Provincia e azienda in Prefettura, contestando il mancato rispetto degli accordi e il passaggio dei camion anche nelle ore serali. Nel 2025 la protesta era stata ripresa dai consiglieri di minoranza e dai residenti.
A giugno è stato presentato un intervento da 500mila euro sulla Provinciale 196. Il progetto prevede l’allargamento del tratto urbano da quattro a sei metri, un nuovo marciapiede, l’interramento della linea elettrica, nuovi punti luce e sistemi per rilevare il transito dei mezzi pesanti. I lavori dovrebbero iniziare in autunno.
La soluzione richiesta da tempo resta però la variante esterna al paese, stimata in 2,7 milioni di euro e ancora senza un cantiere. Il presidio di questa mattina ha dimostrato che un itinerario alternativo esiste già. Resta da capire se verrà utilizzato anche nei prossimi giorni, con l’aumento dei trasporti legati alla raccolta del pomodoro.