Dosi di cocaina, immagine esemplificativa
Lodi, 16 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Si è chiuso con un patteggiamento e due assoluzioni il procedimento nato dall’arresto di tre uomini, fermati ad aprile dopo un servizio antidroga dei carabinieri tra piazza della Vittoria e un appartamento di via Don Bosco a San Giuliano Milanese.
Davanti al giudice Elisa Romano, il 23enne egiziano già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ha patteggiato 5 mesi di reclusione e 2000 euro. La pena è stata sospesa ed è stata disposta la confisca del denaro sequestrato. Il giovane non aveva precedenti.
Il caso era partito da un servizio in borghese dei carabinieri. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 23enne era stato notato in piazza della Vittoria mentre cedeva dosi di cocaina. L’attività investigativa aveva poi portato i militari in un appartamento di via Don Bosco, indicato come luogo usato per conservare e dividere la sostanza. Nella perquisizione erano stati trovati circa 20 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, oltre a denaro contante nascosto tra gli indumenti.
Diversa la posizione degli altri due uomini, assistiti dall’avvocato Luca Maccari. La difesa ha sostenuto la loro estraneità ai fatti: non avevano droga addosso, non erano stati trovati con strumenti per pesare o confezionare le dosi e non è detto che fossero al corrente dello stupefacente in casa. Inoltre uno dei due era incensurato, mentre l’altro aveva precedenti non legati alla droga ma alla permanenza sul territorio.
Per entrambi è arrivata l’assoluzione per non aver commesso il fatto. In sostanza, secondo la linea accolta dal giudice, la sola presenza nell’abitazione non bastava a dimostrare un coinvolgimento nello spaccio.