Lodi, 26 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Si chiude con sette archiviazioni, un proscioglimento per morte del reo e cinque patteggiamenti il procedimento penale avviato nel 2024 dalla Procura di Lodi per ipotesi di bancarotta legate al fallimento dei Circoli Cooperativi Lodigiani, dichiarato nel 2022.
Il fascicolo, coordinato dalla Procura guidata da Laura Pedio, era nato dalla segnalazione del curatore fallimentare Renzo Radicioni, nominato nella procedura che ha riguardato la cooperativa che per anni aveva gestito nove circoli nei paesi della provincia.
Complessivamente gli indagati erano tredici. Per sette di loro la Procura ha chiesto l’archiviazione, poi concessa dal giudice; una posizione si è chiusa con il proscioglimento per morte del reo. Altri cinque hanno scelto il patteggiamento, concordando pene comprese tra un anno e quattro mesi e un anno e otto mesi di reclusione, tutte con sospensione condizionale e con l’assenso del Procuratore.
L’inchiesta ruotava attorno alla gestione economica della cooperativa nel periodo compreso tra il 2014 e il 2021, anni in cui, secondo l’accusa, non furono versati contributi previdenziali e imposte per un totale di 382.260 euro. Si tratta di un accumulo progressivo di esposizioni fiscali e previdenziali che, nel tempo, ha inciso in modo determinante sull’equilibrio finanziario della cooperativa. Il mancato versamento non riguarda un singolo esercizio, ma più annualità consecutive e ha contribuito ad aggravare la situazione debitoria fino alla dichiarazione di fallimento del 2022.
A partire dal 2017, inoltre, le scritture contabili sarebbero state tenute in modo tale da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento d’affari.
Un passaggio centrale dell’indagine riguarda l’operazione di scissione del 2021, con il conferimento di parte delle attività in una nuova cooperativa, la San Daniele. Secondo l’impostazione accusatoria, quell’operazione avrebbe comportato una sottrazione patrimoniale a danno dei creditori, che in quegli anni sollecitavano con insistenza i pagamenti.
Tra le figure coinvolte nell’indagine figura Emiliano Lottaroli, 79 anni, esponente storico del centrosinistra lodigiano, presidente dei Circoli Cooperativi Lodigiani dal 14 giugno 2016 al 19 aprile 2019, anche se le dimissioni erano state presentate mesi prima della loro formalizzazione. Lottaroli ha dichiarato di non voler patteggiare e ha affidato ai propri legali una memoria difensiva nella quale richiama principi di diritto civile secondo cui un amministratore non risponde di dissesti non colposi e sostiene che la scissione del 2021, avvenuta quando lui non era più in carica, non avrebbe arrecato danni ai creditori.
Nel procedimento si è tenuto conto anche del contesto economico in cui operavano i circoli: bilanci in perdita, progressiva riduzione del volontariato, difficoltà nella gestione dei bar interni e mutamenti del modello mutualistico. Nel 2018 sarebbe venuta meno la maggioranza nella governance della cooperativa e il bilancio 2019 non sarebbe stato elaborato dal consorzio di cooperative incaricato. La pandemia da Covid-19 avrebbe ulteriormente aggravato una situazione già compromessa.
Il patrimonio della cooperativa comprendeva immobili stimati intorno al milione di euro, tra cui le sedi dei circoli di San Martino, Ossago, Brembio, Ospedaletto, Secugnago, Livraga, Bertonico, Cervignano e Cassino d’Alberi. Alcuni risultavano già in perdita; in particolare, per Livraga viene citato un investimento superiore ai 2mila euro al metro quadrato, con successive difficoltà di vendita e un’esposizione bancaria rimasta aperta. In diversi casi sarebbero inoltre mancati pagamenti degli affitti da parte dei gestori.
Il procedimento penale, avviato formalmente nel 2024, si chiude dunque senza dibattimento ordinario per la maggior parte delle posizioni, con una definizione in larga parte tramite archiviazioni e patteggiamenti. Resta il quadro di una crisi progressiva che ha portato al fallimento del 2022 e alla fine di un’esperienza cooperativa che per decenni aveva rappresentato un punto di riferimento sociale in diversi centri del Lodigiano.