Lodi, 28 marzo 2026

(Francesco Carrubba) A celebrare il battesimo della nuova Condotta Slow Food del Lodigiano ieri sera nel chiostro di San Cristoforo sono il presidente Giuseppe Traversoni, il sommelier e conduttore radiofonico Andrea Amadei, il presidente della provincia Fabrizio Santantonio e la presidente di Slow Food Lombardia Giuliana Daniele, che sottolinea: "Lodi era l'unica provincia dove mancava Slow Food, di cui oggi festeggiamo anche i 40 anni". 

Si costituisce così ufficialmente la Condotta locale: "Ce l'abbiamo fatta grazie all'aiuto di 30 soggetti che hanno sostenuto il progetto, l'hanno sottoscritto e hanno dato la loro quota - esordisce Traversoni, ricordando eccellenze come il pannerone della famiglia Carena, il sanfioranetto della famiglia Lodigiani, il mais ganassina ideale per la polenta e custodito a San Colombano biologico - Ora facciamoci promotori di iniziative come la comunità della raspadura, magari portandola alla fiera Cheese, dove ci sono formaggi da tutto il mondo. Le idee non mancano mentre, per i soldi, la tessera con il libro e spilla d'argento in omaggio può aiutare".

"Fa piacere accogliervi in questa sede, il chiostro recuperato dalla Provincia e messo a disposizione della cittadinanza, per un evento che assume un significato particolare - dichiara Santantonio - La condotta è una presenza significativa sul territorio che rinasce, esaltando le identità gastronomiche: nella filosofia del 'buono, pulito e giusto' di Slow Food ci sono gli stessi temi su cui è nata l'amministrazione provinciale. È bene valorizzare i prodotti e la terra, unendo tradizione e innovazioni. Viva Slow Food".

Per un battesimo simile ci vuole un padrino come Andrea Amadei, lodigiano, volto di È sempre mezzogiorno su Rai1 con Antonella Clerici, voce di Decanter su Rai Radio2, giovane sommelier, gastronomo e comunicatore: “Servono questa attenzione e questa sensibilità, sono passate nel dimenticatoio - racconta - C'è tanto lavoro da fare. Una volta Lodi era un punto di riferimento nazionale. Alla fine del 700 venivano a studiare il Granone Lodigiano e le sue forme: veniva preso ad esempio da Milano e da tutto il comparto del formaggio. Mascarpone: Abate Castelli. Poi la raspadura dà dipendenza, lo sanno tutti - la platea ride - Per non parlare del pannerone… Inoltre servono momenti di aggregazione sociale: riunirsi attorno alla tavola fa bene, i ritrovi e la convivialità danno piacere".

A questo punto Traversoni proclama il Direttivo usando la Settimana Enigmistica come cartellina e come simbolo dell'unione dei puntini che ha permesso la nascita della Condotta. Tra i nomi Sara Rancati in rappresentanza delle iniziative Sanfereorto e Orto in Condotta; Valentina Sello, sommelier del riso lodigiano; Valentino Riva, che ha dato vita a una risaia tra Orio Litta e Senna Lodigiana, producendo un Carnaroli classico, il massimo della qualità; Paolo Terenzi, storico e ricercatore, che sta studiando l'origine del mascarpone insieme alle Strade dei Sapori e lavorando a un concorso per i ristoratori tra marzo e giugno; Luisella Sari, tesoriera; Gaetano Grazioli per il mais ganassina; Ernesto Riva, Mariella Fugazza, il radiologo Giuseppe Granelli. E ancora sommelier del vino, wine blogger e professori veterinari.

Fra loro anche Marcello Meazzi, chef della Locanda dei Sapori di Borghetto Lodigiano, che per la serata propone risotto, salsiccia e pannerone. Si affiancano la raspadura e il salame del caseificio Zucchelli, i formaggi dell'azienda Betti e i vini della collina di San Colombano con l'azienda Guglielmini.

Per il Comune di Lodi presenti la vicesindaca Laura Tagliaferri e l'assessore Francesco Milanesi. "Buono, pulito, giusto, per tutti e per tutte: il diritto e l'accesso al cibo, insieme alla sicurezza alimentare, sono punti imprescindibili - aggiunge Giuliana Daniele - Il cibo è strumento di vita ed elemento sacrale, non è una commodity, porta con sé valori sociali, ambientali, economici, politici. Le parole chiave? Terra, futuro, salute e bellezza dei territori".