Lodi, 12 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Un vaso rotto rimesso insieme con la tecnica giapponese del kintsugi e con polvere d'oro sulle crepe: “Le nostre parti fragili sono quelle da valorizzare, attraverso le quali filtra la luce". Così Stefano Taravella - il direttore dei corsi dell'Unitre di Lodi - descrive la copertina di Perfettamente imperfetti, il 26esimo quaderno del gruppo di scrittura creativa dell'università delle Tre Età, formato da 24 partecipanti che hanno inserito nel libro un racconto a testa, una decina dei quali sono nati scritti a mano.

Il volume è un "elogio dell'imperfezione - spiega Taravella nella presentazione del tardo pomeriggio di oggi nella sala consiliare del comune - si tratta di racconti semplici e complessi da quelli autobiografici, i più numerosi, agli storici. C'è una varietà. Il tema dell'anno prossimo sarà: Considero valore...", anticipa. Tra le penne ad esempio figura Patrizia Malavolti che ha scritto Un tuffo dove l'acqua è più blu, una citazione del celebre brano di Lucio Battisti Eppur mi son scordato di te, che secondo l'autrice è diventato immortale anche grazie a un verso atipico come i "capelli verderame".

"L'Unitre è un'enorme famiglia, in cui persone anziane si mettono in gioco - commenta la presidente Marilena Giacon De Biasi - Abbiamo un corso di arabo tanto frequentato che l'abbiamo dovuto dividere in due classi".

"L'imperfezione è la nostra verità più luminosa", recita l'introduzione al libro del docente del corso, Caterino Guerini: "Il gruppo di scrittura è nato 3 anni fa per volere di Stefano e ha dato risultati eccezionali, oltre le aspettative: i partecipanti stanno pubblicando opere. Inoltre, i partecipanti hanno messo in campo la capacità di aiutare gli altri e scambiare idee". Dopo un'ondata di poesie usciranno anche 2 polizieschi. "A tutti loro ho chiesto se volevano vivere o sopravvivere. Si muore una volta sola, ma si vive tante volte", sono i motti che l'insegnante ha proposto al corso, composto da 25-27 lezioni l'anno più i compiti a casa, anche durante le vacanze.

"Non c'è nulla di più perfettamente imperfetta di una città - interviene il sindaco Andrea Furegato, omaggiato del libro e affiancato dall'assessore alla cultura Francesco Milanesi - Noi lodigiani, sempre con un borbottio di fondo che ci caratterizza, in realtà siamo molto affezionati ai nostri luoghi. Non c'è nulla di più perfettamente imperfetto poi della democrazia, ma è comunque il sistema che tende maggiormente alla perfezione. Allo stesso modo è perfettamente imperfetto il dibattito che avviene spesso in quest'aula, ma sempre con una grande ricchezza dentro. La scrittura creativa è importante perché noi scriveremo sempre meno per via dell'Intelligenza Artificiale: ma quale IA può produrre uno dei testi di questo libro? Anche con le indicazioni più precise sarebbe impossibile. È altrettanto importante infine non perdere la capacità di lettura. Dobbiamo essere capaci di mantenere viva la nostra cultura personale".