Sant'Angelo Lodigiano, 11 maggio 2026
(Andrea Biraghi) La pioggia ha accompagnato il taglio del nastro, ma non ha svuotato le strade. La Fiera di Maggio ha chiuso la sua 61a edizione dopo tre giorni di appuntamenti distribuiti tra castello, viale Partigiani, piazza Duca degli Abruzzi e vie del centro.
L’avvio è stato sotto gli ombrelli, con il doppio taglio del nastro: prima al castello, poi in viale Partigiani. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Cristiano Devecchi, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, la proloco di Sant'Angelo Lodigiano e diversi amministratori del territorio. Poi la manifestazione si è spostata dal momento istituzionale alla festa vera, tra stand, tavolate, musica e pubblico in strada.
Il castello ha ospitato la parte più legata alla gastronomia, con showcooking, scuole del territorio e iniziative dedicate al pane. In viale Partigiani spazio invece al pane speciale legato al Museo del pane e alla Fondazione Morando Bolognini. Tra gli appuntamenti più visibili anche la torta da record preparata in via Umberto I, lunga oltre 63 metri.
La fiera è entrata nel vivo soprattutto nelle ore serali, con lo street food in piazza Duca degli Abruzzi e il concerto degli Idols 2000, che ha richiamato pubblico davanti al palco. Le immagini raccontano un centro pieno, tra famiglie, associazioni, visitatori e punti ristoro aperti fino a sera.
Secondo il bilancio tracciato dal sindaco, la tre giorni ha messo insieme circa 25 iniziative e oltre 70 appuntamenti. Numeri che danno la misura di una manifestazione diffusa, costruita non in un solo luogo ma attraverso più angoli del paese.