Lodi, 13 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Max Gazzè ha preso le poesie di suo fratello Francesco, scritte anche 30 anni fa e le ha musicate accordando tutti i suoni sulla frequenza di 432 Hz: per farlo ha coinvolto amici musicisti, l'orchestra del teatro Petruzzelli di Bari e persino un artigiano di Bogotá che ha costruito per lui il primo vibrafono al mondo accordato così. Il risultato è un disco atipico di 20 brani dal titolo L'ornamento delle cose secondarie, in uscita venerdì 15 maggio, a 30 anni dal suo primo album Contro un’onda del mare.

L'opera, che spazia tra filosofia, meditazione, progressive e sinfonia, è stata presentata nella Sala Voce della Triennale di Milano, dotata di un impianto audio in grado di valorizzare la ricerca artistica del cantautore romano: la frequenza di 432 Hz, utilizzata dai grandi compositori della storia, è nota per dare benefici fisici e mentali a chi ascolta, creando "sonorità più naturali, organiche, armoniche, morbide", come ha spiegato l'artista.

Gazzè incontrerà i fan in un tour instore: il 15 maggio nella Capitale, il 16 a Milano, il 19 a Torino e il 21 a Bologna. E in autunno il tour di oltre 40 date tra ottobre e dicembre fra teatri e anfiteatri, pensato come una residenza artistica, con 3 live di fila nella stessa città: al Dal Verme meneghino, ad esempio, toccherà il 9, 10 e 11 novembre. "Sarà tutto suonato a 432 Hz, solo con banchi analogici ed elettrici", ha anticipato il musicista.

La sperimentazione sullo sfondo del lavoro richiama le atmosfere del maestro Franco Battiato: lunedì 18 maggio cadranno i 5 anni dalla sua scomparsa. "Non è morto, è altrove, ha abbandonato il pianeta - ha concluso Gazzè - Nel '96 ho aperto tutto il suo tour. Mi ha lasciato un'eredità paterna e affettiva".