Lodi News - Lodi - "Sottopasso senza veicoli" Sottopasso della Bassiana

Lodi, 26 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Il Gruppo di Cittadini per il Sottopasso Ciclopedonale di via Zalli/Piermarini ha raccolto 871 firme in loco e 1248 online contro l’apertura ai veicoli del Sottopasso della Bassiana, prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2026 (Pums). Sono già state consegnate al sindaco Furegato, alla vicesindaca Tagliaferri, all’assessore Caserini e al presidente del consiglio comunale Uggé.

"Riteniamo che la decisione di aprire il sottopasso della Bassiana non sia una misura tecnica valida - spiega il Comitato - perché aumenta la capacità veicolare urbana invece di governare la domanda di traffico, incentiva gli spostamenti intrazonali in auto e quindi il traffico superfluo in contraddizione con gli obiettivi dichiarati del Pums, mette in competizione diretta utenti deboli e traffico motorizzato in uno spazio oggi sicuro e largamente utilizzato, sposta il problema della congestione di Corso Mazzini scaricandolo su via San Colombano e sul relativo sottopasso già in estrema sofferenza senza affrontare le cause strutturali del traffico urbano".

Inoltre l'apertura "non si fonda su rilievi aggiornati e su analisi strutturate, nonostante il tema sia emerso nei numerosi incontri pubblici come divisivo e meritevole di approfondimenti", continua il gruppo di cittadini, secondo il quale "come risulta dall’Allegato 6 - Rilievi del traffico del PUMS (2025), i rilevamenti condotti nella fase di preparazione del Piano pertinenti per la misura si limitano a Piazza Zaninelli (Porta Cremona) e alla rotonda di viale Agnelli. Non sono stati effettuati rilievi in Corso Mazzini, in via San Colombano né nel sottopasso stesso (conteggi dei passaggi ciclo-pedonali)".

Il Comitato aggiunge che l’apertura del sottopasso della Bassiana va in direzione opposta rispetto agli obiettivi del Pums 2025, tra cui la promozione della mobilità ciclo pedonale, la riduzione dell’uso dell’auto privata per gli spostamenti brevi, l’aumento della sicurezza degli utenti più vulnerabili, la riduzione di emissioni e congestione.

Al contrario, "aumenta il traffico motorizzato e/o lo incentiva per spostamenti interzonali, riduce l’attrattività della mobilità attiva e introduce criticità ambientali e di sicurezza in un punto sensibile della rete urbana. Basti pensare a quanti studenti ogni mattina utilizzano a piedi o in bici il sottopasso, evitando quindi l’utilizzo della macchina".

Il Comitato chiede quindi all’Amministrazione di ritirare la misura dell’apertura veicolare del sottopasso della Bassiana dal PUMS, confermare la funzione ciclo-pedonale del sottopasso "come infrastruttura strategica per l’interscambio dolce tra quartieri, per l’accesso a scuole, impianti sportivi e aree verdi", trasformare il confronto pubblico finora portato avanti "in una piattaforma che prenda in considerazione le raccomandazioni e richieste di tutela da parte dei cittadini, basato su dati accessibili".

Nei prossimi giorni, ci sarà una nuova fase di confronto con l’amministrazione, "che auspichiamo possa portare elementi di novità e chiarezza sulla misura proposta".