Lodi, 27 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Sei mesi di reclusione e 3000 euro di multa.
È la condanna pronunciata ieri dallla giudice Arianna Polerà del tribunale di Lodi nei confronti di un uomo 49 anni, ritenuto responsabile in primo grado di maltrattamento di animali al termine di un processo celebrato con rito ordinario davanti al giudice monocratico.
Il procedimento era assegnato alla sostituta procuratrice Martina Parisi, titolare del fascicolo. In udienza l’accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Antonino Andronico, la cui richiesta di condanna è stata integralmente accolta dal giudice.
I fatti contestati risalgono al 28 maggio 2023 quando, a seguito di accertamenti eseguiti presso l’abitazione dell’imputato, furono rinvenuti più cani in condizioni igienico-sanitarie ritenute critiche. Secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, uno dei cuccioli è stato sottoposto a violenze che gli hanno provocato lesioni compatibili con maltrattamenti.
Sempre secondo l’accusa, l’ambiente in cui gli animali erano tenuti presentava muffa alle pareti e una presenza diffusa di escrementi, in un contesto ritenuto incompatibile con il benessere e la corretta custodia degli animali.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Bastianello del foro di Milano, ha annunciato ricorso in appello.
“Si tratta di un caso umano – ha dichiarato il legale. – Il mio assistito viveva ai confini della realtà e ai confini dell’igiene. Parliamo di una situazione personale complessa. Ci appelleremo contro la sentenza, quando sarà depositata”.