Tempio civico della Beata Vergine Incoronata
Lodi, 21 maggio 2026
(Andrea Biraghi) Questa mattina il comune ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Soprintendenza per avviare un programma di restauro e valorizzazione del Tempio civico della Beata Vergine Incoronata. L’intesa riguarda uno dei monumenti più importanti della città e porterà, dopo sette anni, alla rimozione del ponteggio interno.
L’accordo riguarda un bene classificato di particolare valore culturale e artistico. Comune e Soprintendenza si impegnano a lavorare insieme sulla valorizzazione del complesso e sulla ricerca dei finanziamenti necessari per gli interventi di restauro. Secondo quanto annunciato dal sindaco, il primo lotto partirà questa estate e riguarderà l’interno del tempio.
L’Incoronata è uno dei luoghi simbolo di Lodi e uno dei monumenti più rilevanti del Rinascimento lombardo. Il tempio sorse nel 1488 su progetto di Giovanni Battagio, architetto lodigiano vicino alla lezione di Bramante, e si distingue per la pianta ottagonale, le cappelle radiali e la ricchezza dell’apparato decorativo interno.
La definizione di Tempio civico è legata alla storia stessa del complesso: l’Incoronata non appartiene alla Curia, ma alla città. La sua gestione è passata nel tempo da istituzioni laiche fino al Comune. All’interno sono conservati affreschi e opere legate ad alcuni dei principali artisti attivi in area lombarda tra Quattrocento e Cinquecento, tra cui la famiglia Piazza e Ambrogio Bergognone.
“Questa mattina abbiamo trovato un accordo con la Soprintendenza per la valorizzazione del Tempio civico dell’Incoronata, classificato come bene di particolare valore culturale e artistico. Attraverso questo accordo i due enti si impegnano alla valorizzazione del bene e a cercare i finanziamenti per il restauro all’interno, che partirà questa estate con il primo lotto”, ha dichiarato il sindaco.