Poligof
Pieve Fissiraga, 05 giugno 2026
(Red) Secondo la segnalazione di Nidil Cgil Lodi, la Poligof di Pieve non ha corrisposto i premi di risultato a una decina di operai attualmente in forza, "ma molti di più sono i lavoratori cessati negli ultimi 5 anni - 14 solo nel 2025 - che non si sono visti corrisposti i premi, tra cui anche personale stabilizzato". Il sindacato fa riferimento all'applicazione del principio di parità di trattamento previsto dalla legge per i lavoratori in somministrazione dipendenti di agenzia.
"Questo principio viene disatteso e violato da Poligof e dalle Agenzie per il Lavoro (ApL) in modo continuativo da molto tempo - aggiunge la sigla sindacale. - A seguito del nostro intervento, nel 2024 le ApL hanno iniziato ad erogare un 'elemento sostitutivo' di 33 euro al mese che secondo Poligof vedrebbe assolto l’obbligo di cui sopra". In realtà, stando al contratto Ccnl Somministrazione, l'elemento sostitutivo viene erogato dove non c’è accordo sul premio, "ma in Poligof c'è almeno dal 2020", e il valore premio è "molto più alto del valore di 33 euro al mese: va dai 1.500 euro del 2023 ai 1.800 euro del 2028".
Dopo le reiterate richieste di Nidil negli ultimi mesi, "Poligof non risponde, o lo fa informalmente per rifiutare la richiesta, mentre le ApL rispondono solo parzialmente alle nostre richieste di applicazione della norma e di attivazione delle procedure previste dal Ccnl somministrazione. La responsabilità principale della violazione della norma sulla parità di trattamento - dichiara il sindacato guidato dal segretario generale Eugenio Vicini - è certamente di Poligof che omette di fornire tutte le comunicazioni alle agenzie, obbligo previsto dalla legge, sul trattamento riservato al proprio personale".
"I lavoratori somministrati hanno diritto a questo trattamento, oltre che alla totale parità di trattamento come ad esempio il livello di inquadramento, e lo rivendichiamo con forza usando tutti gli strumenti a nostra disposizione - conclude il sindacato - Stiamo assistendo diversi lavoratori ex dipendenti per vertenze individuali. Segnaleremo all'Ispettorato del Lavoro le gravi violazioni del principio sulla parità di trattamento. In assenza di risposte positive, stiamo predisponendo anche un ricorso per attività antisindacale contro agenzie ed utilizzatore per mancato avvio delle procedure sindacali previste dal CCNL somministrazione".