Lodi, 06 giugno 2026
(Francesco Carrubba) "L'unica arma per abbattere i muri è la cultura". È l'idea alla base del Lodi Pride Month, presentato oggi nella sala consiliare del Comune. Quest'anno l'evento si concentra sulla Maddalena, "con una buona risposta dagli Amici dell'Adda e dalle attività commerciali del quartiere", spiega Luca Maccagni di Lodi Arcobaleno , che ha lanciato l'avventura del Pride in città con RumoRosse, anche per eliminare i pregiudizi sul mondo Lgbtq+, proponendo incontri con personalità di rilievo della comunità tutto l'anno
"È un piacere dare il patrocinio al Pride - spiega l'assessora Manuela Minojetti - è un momento di condivisione con una partecipazione trasversale e c'è una dimostrazione di vicinanza da parte della città, con la presenza di famiglie, adulti, bambini e nonni, per testimoniare sia la necessità che si parli di Lgbtq+ sia la gioia di manifestare questa vicinanza. Tutti gli anni ci sono polemiche, non solo a Lodi, dappertutto. Si dice che non sia una priorità. Ma in questa città si parla spessissimo di attenzione per la diversità, le differenze, i temi di genere. Il Comune rappresenta questa esigenza: per noi è un punto fondamentale. Tutta la giunta dà il patrocinio in modo convinto".
Ogni anno il Pride sceglie un punto diverso della città e quest'anno tocca appunto alla zona in prossimità del ponte dell'Adda in città bassa, anche per dimostrare vicinanza ai negozianti che possono aver avuto disagi per la chiusura del ponte al traffico per i lavori in corso. "Riscoprire il quartiere storico della Maddalena, spesso non frequentato: anche lui in fondo subisce una forma di discriminazione e invece è da riscoprire per la sua bellezza", commenta Maccagni.
"Supportiamo questa manifestazione dal primo anno, è molto importante per Lodi, è un tema messo sempre in secondo piano, i problemi per la comunità Lgbtq+ sono pesantissimi, un aumento dell'attenzione della società civile è importantissimo", aggiunge Enrico Cremaschi, presidente dell'associazione culturale e sportiva Area soci Coop Lodi.
Si parte il 6 giugno con la presentazione del libro Nera Jones alla presenza dell'autrice Bianca Iula alle 18 alla Società Operaia (via Callisto Piazza). Alle 18:30 del 9 giugno Fabio Vittorini presenta il suo libro Queer Bodies da Tabula Rasa (via Maddalena), mentre alle 18:30 del 20 giugno Stefano Mastrosimone presenta il libro Segreta Garbo.
Alle 21 del 26 giugno da Puro & Bio (via Acquedotto) c'è la serata giochi Queer Quiz, invece il 28 giugno ci sarà la presentazione dei libri di Ariase Barretta e Andrea Pancini da Crema, con un dj set dedicato a sigle di cartoni animati, visto che il tema della giornata è Sailor Candy. Al Queer Nic del 4 luglio, con la scusa di un pic-nic sui prati liberi di Lea Garofano nel Parco della Spina Verde, si prepareranno cartelloni e manifesti per la parata finale.
C'è anche il teatro con lo spettacolo Maschi di Lorenzo Prevosti ed Edoardo Spina il 5 luglio, di nuovo alla Società Operaia. Alle 21 del 9 luglio verrà proiettato But I'm a cheerleader a Casa Caracol (via della Torretta), Infine, la Parata Lodi Pride: sarà l'11 luglio alle 18:30, da Piazza della Vittoria fino in via Maddalena. "Potrebbero esserci sorprese, l'anno scorso l'evento era stato promosso in onda su Radio Deejay dalla conduttrice La Pina che aveva poi partecipato personalmente".