Giancarlo Cerveri
Lodi, 11 maggio 2026
(Francesco Carrubba) Gli interventi erogati dai tre Centri psicosociali (Cps) di Sant’Angelo, Lodi e Casalpusterlengo erano 23.688 nel 2019 e sono diventati 30.566 nel 2025, con un +29%, su un bacino di utenza di 231.500 persone che vivono in provincia. I pazienti in cura presso i servizi territoriali, con almeno una prestazione, passano dai 2508 del 2019 ai 3319 del 2025, con un aumento del 32%. Quelli al primo contatto, invece, da 650 a 928 (+43%).
Giancarlo Cerveri, primario della Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'Asst di Lodi, fotografa così la salute mentale nel Lodigiano, sottolineando l'aumento delle consulenze psichiatriche in Pronto Soccorso (PS), dei ricoveri al Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (Spdc) e dei servizi territoriali.
Riguardo agli interventi dello psichiatra in PS: “Dal 2019 al 2025 – spiega Cerveri – le prestazioni passano da 1072 a 1611, con un incremento complessivo del 50%”. L’aumento è maggiore a Codogno (+55%) con 1349 consulenze (contro le 1176 del 2024) rispetto a Lodi (+30%) che si ferma a 262 consulenze (114 nel 2024).
Negli stessi sette anni si registra un +15% di ricoveri in Spdc, passando dai 400 del 2019 ai 460 del 2025, e cala la degenza media (-29%), da 14 a 10 giorni. Commenta Cerveri: "Sono preponderanti gli uomini, spesso affetti da disturbi del comportamento e dall’abuso di sostanze”. Per il resto, la prevalenza femminile si attesta al 60% e l’età media dei pazienti si aggira sui 40 anni.
Le patologie più complesse riscontrate sono la depressione grave, il disturbo bipolare e della personalità, la schizofrenia, oltre ad ansia, condotta alimentare e aspetti neurodivergenti, dallo spettro autistico all’Adhd.