Tavazzano con Villavesco, 10 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Il Magnete denuncia che alcune persone hanno millantato di essere volontarie dell'associazione chiedendo denaro a negozi e cittadini e prende nettamente le distanze da tutto questo, segnalando con forza l'accaduto: "Vi invitiamo a segnalare immediatamente simili episodi alle autorità competenti".

"Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcune persone si sono spacciate per volontari del Magnete, presentandosi come operatori impegnati nella lotta al bullismo e richiedendo denaro a commercianti e privati del territorio - spiega Annamaria Sgorlon, rappresentante legale de Il Magnete Aps - Precisiamo in modo inequivocabile che Il Magnete non chiede denaro a nessuno, in nessuna forma e in nessuna circostanza. Chiunque si presenti sostenendo di rappresentarci e richiedendo contributi economici non ha alcuna relazione con la nostra associazione".

"La nostra forza è sempre stata la trasparenza, non abbiamo strutture, né uffici, né dipendenti - continua Annamaria - Siamo persone normali, con un lavoro, una famiglia e una propria vita, che scelgono di restituire qualcosa alla propria comunità attraverso l'impegno volontario. I ragazzi che partecipano alle nostre attività sono coperti da regolare assicurazione e tutelati nel pieno rispetto della normativa vigente".

L'associazione di promozione sociale, nata nel 2011, è nota sul territorio per il suo impegno: affronta bullismo, cyberbullismo e uso consapevole delle tecnologie attraverso gli incontri con gli studenti nelle scuole, ma anche tramite l'arte, uno sportello legale e uno d'ascolto per i ragazzi e per le loro famiglie. Inoltre crea panchine come simbolo della lotta al bullismo e realizza murales insieme ai ragazzi: l'ultimo a Fombio, insieme all'artista Framus, questo weekend.

"Non partecipiamo a bandi pubblici, non possediamo partita IVA, non vendiamo nulla. Le nostre attività sono sostenute esclusivamente da erogazioni liberali di privati, spesso anche degli stessi soci, e aziende che scelgono di supportarci, come Ibsa Farmaceutici Italia e Industrial Projects - aggiunge l'associazione - I fondi raccolti vengono utilizzati per acquistare materiali per i murales e per riconoscere il contributo agli artisti che donano il loro talento a favore dei giovani e della comunità in cui vivono e che rispettano".

"Non ci fermeremo - conclude Annamaria Sgorlon - La fiducia della comunità è il fondamento su cui tutto il nostro impegno si regge, e la custodiamo con il massimo rispetto".