Maccastorna, 19 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) È crollata anche la terza campata della passerella ciclopedonale tra Crotta d’Adda e Maccastorna. Dopo i due cedimenti avvenuti nei giorni scorsi, un nuovo tratto della struttura agganciata al ponte della Sp n.196 è finito in Adda, aggravando una vicenda che ormai assume contorni surreali.

L’opera, finanziata con quattro milioni di euro da regione Lombardia nell’ambito del progetto della ciclovia VenTo, è un cantiere affidato ad Aipo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po). La passerella non era ancora stata aperta al pubblico e i cedimenti si erano verificati in fase di collaudo.

Con il terzo collasso, la situazione si complica ulteriormente. Resta in vigore il divieto di navigazione nel tratto interessato del fiume, mentre l’area è già oggetto di accertamenti dopo il primo episodio. La procura della Repubblica di Lodi aveva infatti avviato verifiche per chiarire cause e responsabilità.

Il sindaco di Crotta d’Adda, Sebastiano Baroni, appresa la notizia del nuovo cedimento, si è portato sul posto per un sopralluogo. Alla luce dell’ennesimo crollo ha auspicato che la struttura venga completamente smantellata e rifatta da zero.

Il divieto di navigazione disposto dalla Provincia di Cremona resta attivo per ragioni di sicurezza. Le porzioni di passerella finite in acqua e i possibili detriti rappresentano un rischio per eventuali imbarcazioni e per chi frequenta il fiume. La sospensione riguarda il tratto direttamente interessato dai crolli.

Tre crolli in pochi giorni su una struttura nuova e non ancora inaugurata rappresentano un fatto oggettivo che impone risposte rapide e puntuali. Le verifiche tecniche dovranno stabilire se si tratti di un errore progettuale, esecutivo o di altra natura.

Intanto resta una certezza: un’opera pubblica da quattro milioni di euro, pensata per collegare le sponde del fiume nell’ambito della ciclovia VenTo, oggi è da smantellare.