Calcio: arbitri e guardalinee
Lodigiano, 4 febbraio 2026 (Francesco Carrubba)
Pochi sanno che, per fare l'arbitro e l'arbitra di calcio, si viene pagati anche nei campionati minori e giovanili. Non solo. Si possono dirigere le partite mentre si continua a giocare, nella propria squadra, fino ai 19 anni d'età. E si ottiene una tessera per andare allo stadio. La sezione Luigi Alemanno di Lodi dell'Associazione Italiana Arbitri ha appena lanciato la campagna di comunicazione "Diventa Arbitro", con tanto di manifesti affissi.
Si riceve "da subito un rimborso spese per ogni partita diretta, a partire da 36€ in base alla categoria e alla distanza". Inoltre ci si guadagna la tessera federale che "permette di entrare gratuitamente in tutti gli stadi d’Italia per le manifestazioni calcistiche che si svolgono sotto l’egida della FIGC, dai Giovanissimi alla Serie A. Per le gare dilettantistiche è sufficiente recarsi al campo muniti di tessera", mentre "per quelle professionistiche le modalità d’ingresso variano da categoria a categoria e da stadio a stadio": in sostanza probabilmente basta richiedere l'accredito.
Infine si ottengono sia crediti formativi scolastici per gli studenti sia, gratuitamente, la divisa ufficiale da gara GIVOVA, il fischietto, il taccuino e i cartellini con i quali poter scendere in campo. Restano fuori solo l’orologio e le scarpe.
Sono quindi aperte le iscrizioni per il corso annuale gratuito che permette a chi ha tra i 14 e i 40 anni di diventare fischietti in circa due mesi di tempo (lodi@aia-figc.it). Le lezioni sono tenute da arbitri esperti e prevedono una prova scritta e orale finale. Dopodiché si è ufficialmente Arbitri FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e si possono iniziare a scalare le categorie. Il prossimo fischietto della Serie A potrebbe essere lodigiano.