Lodi, 01 febbraio 2026
(Luigi Dossena) Anno 195 avanti Cristo, c'è la prima testimonianza che a sette chilometri dall'odierna Lodi, qualcosa si muove. Esiste la Laus Pompeia. Questo agglomerato viene menzionato in uno scritto di quell'anno, prima testimonianza dell'esistenza di questo centro che è definito colonia latina nell'anno 89 a.C, mentre nel 49 a.C. è nominato come municipium.
Si passa a dopo Cristo e altra data importante per la Laus Pompeia è nel IV secolo d.C., quando diventa diocesi e S. Bassiano è il suo primo vescovo.
Nel 1111 la città viene distrutta dai milanesi e dai cremaschi guidati dall'arcivescovo Ariberto da Intimiano di Milano, nato nel paese cremasco di Torlino. Ariberto è celebre perché è l'inventore del carroccio con il quale assedia la Laus Pompeia e poi la rade al suolo. C'è poi un timido tentativo di ricostruire la città, ma nel 1158 arriva la definitiva distruzione da parte dei milanesi con i loro alleati.
Chi mise le fondamenta alla Laus Pompeia? Non vi sono certezze, ma si propende per un'origine etrusca. Arrivarono dalla Toscana, si legge in antichi scritti e costruirono la Laus Pompeia. Tra loro Lauro, figlio di Mesenzio.
Una seconda ipotesi propende invece, per Laudo, un ribelle del fondatore di Milano Belloveso, ma tornando indietro fino al 500 a.C. anche se questa ipotesi fa parte più della leggenda che della storia.
Una terza ipotesi vuole che a costruire la Laus Pompeia fu Pompeo Magno che deportò proprio qui i nemici sconfitti in un'epica battaglia navale. Secondo Plinio il Vecchio i fondatori della città erano di stirpe Gallorum, quindi francese.
Andando a ricercare nei documenti per arrivare al fondatore, si incontrano ben tre Pompeo.
Oltre a Pompeo Magno c'è una traccia di un Cneo Pompeo e poi un certo Pompeo Strabone. Quest'ultimo sarebbe il padre di Pompeo Magno.
La prima bozza della città non è altro che un accampamento circondato da un'alta palizzata di legno, come era consuetudine degli accampamenti romani.
Arrivando a definire il nome di Lodi, si passa da Lauda per arrivare a Lausom e Laudenzia (da Laudenzo).
Potrebbe infine esserci un'ultima ipotesi e cioè che il termine Lodi possa derivari da Laos, cioè quel terreno intriso di acqua che c'è vicino ai fiumi, cioè terreno paludoso, quindi terra fra le acque. Inoltre qui insistevano ben tre tribù: Pupinia, Offentina e Fabia che colonizzano la zona.
(prima puntata)