Lodi, 12 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Con la mostra a ingresso libero "I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento" al via il 5 marzo, dopo i lunghi restauri, il polo culturale nell'ex chiesetta della Fondazione Maria Cosway diventa a tutti gli effetti un centro espositivo di prestigio e alta qualità per Lodi e non solo.

Dopo le prime due mostre dedicate al “Bergognone” e alle “Donne di Casa Manzoni” e i lavori realizzati grazie al sostegno di molte realtà, le due sale da 200 metri quadrati dello spazio museale al primo piano della Fondazione, in via Gorini 10, si preparano ora alla nuova mostra sulla famiglia Loretz esaltando la ceramica graffita, antica gloria del Lodigiano, attraverso un centinaio di loro opere tra maioliche e dipinti.

Promossa dalla Fondazione Cosway guidata dal presidente Francesco Chiodaroli e dal suo vice Luca Marcarini, in collaborazione con il Comune di Lodi e la Fondazione Stefano e Angela Danelli Onlus, resterà aperta fino al 17 maggio.

Così la cappella sconsacrata del Collegio delle Dame Inglesi rinasce definitivamente dopo il recupero firmato dall’architetto Cesare Senzalari. Le finiture antiche sono state integrate con le tecnologie richieste dalla normativa sui beni culturali per i beni espositivi di carattere museale adatti ad ospitare mostre di alto profilo.

Inoltre sono stati installati sia i dispositivi di trattamento dell'aria per mantenere temperatura e umidità costanti sia l’illuminotecnica di ultima generazione per valorizzare gli ambienti e le opere, oltre agli impianti di sicurezza e videosorveglianza.

Del restauro ha fatto parte anche il piano terra dell'edificio: in quello che fu l'antico refettorio del Collegio, è stato allestito un ristorante didattico, creato da Fondazione Clerici e Fondazione Danelli - attraverso il contributo della Fondazione Cariplo arrivato dal Bando per i progetti Emblematici provinciali -, che sarà inaugurato in occasione della mostra dei Loretz.

L'esposizione è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e della Fondazione Banca Popolare di Lodi, al sostegno del Rotary Club di Lodi, alla collaborazione delle sezioni locali del Fai e della Pro Loco, con il patrocinio della Provincia.