Mozart
Lodi, 10 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Wolfgang Amadeus Mozart, grande compositore austriaco del Settecento, tra i nomi più importanti della storia della musica, il 15 marzo 1770 ha scritto - appena 14enne - tre tempi del suo primo quartetto a Lodi, "città mozartiana" a tutti gli effetti. La composizione, nata durante il primo viaggio in Italia insieme al padre Leopold, è chiamata universalmente “Quartetto di Lodi K 80". La città ora celebra l'artista nei 270 anni dalla sua nascita.
Il 2026 è un "anno mozartiano" soprattutto a Salisburgo, il luogo dove Mozart è nato il 27 gennaio 1756 e dove risuonano forte i festeggiamenti per il 270esimo anniversario del genetliaco. Ma anche Lodi fa la sua parte.
E così mercoledì 15 aprile, dalle ore 20:45, il palco del Teatro alle Vigne ospiterà "270 volte Mozart", un concerto per pianoforte e orchestra della durata di un'oretta, con il pianista Riccardo Schwartz, l’Orchestra MaMu Ensemble e il direttore Stefano Ligoratti.
In scaletta "Apollo et Hyacinthus, K38 Overture", la sinfonia n. 29 K 201 in La maggiore e il concerto per pianoforte K271 "Jeunehomme" in Mi bemolle maggiore.
In Corso Mazzini, nella parte sud di Lodi, una targa su un edificio ricorda così il passaggio del giovane Mozart per una notte, quando lì c'era la locanda "La Gatta": "In questa casa Wolfgang Amadeus Mozart sostava il 15 marzo 1770 durante il suo primo viaggio in Italia. Qui, prodigioso fanciullo quattordicenne, scriveva tre tempi del suo primo quartetto per archi. 1956, nel secondo centenario della nascita".