Elena Ardemagni e Francesco Passerini
Codogno, 19 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Il comune attiva il recupero dei tributi della Tari - la tassa sui rifiuti - sull'ospitalità. Nel corso dell'anno è stato superato il centinaio di nuclei - persone o famiglie - ospitati temporaneamente in città: il conteggio è aggiornato ad agosto-settembre. Anche loro pagheranno l'imposta: a fine 2026 verrà fatto il calcolo complessivo. "Non c'è un introito maggiore, il comune va in pari: la quota si riduce per tutti, è un modo per non gravare ulteriormente sui cittadini che già pagano, è un principio di equità", spiega Elena Ardemagni, assessore al bilancio e ai tributi.
Il costo della Tari, infatti, è stabilito in base ai metri quadrati dell'abitazione e al numero dei componenti della famiglia, secondo i criteri delineati dall'ente Arera. Ma l'articolo 15 del vigente regolamento comunale di Codogno sulla Tari, almeno dal 2014, prevede che la tassa sia applicata anche ai soggetti ospitati, dai parenti agli amici, da soli o in famiglia. "Nei Comuni limitrofi i numeri sono più elevati: qui non avevamo contezza, c'erano dei casi ma non erano così rilevanti", spiega Ardemagni.
Dal 2021 però questo tipo di ospitalità, alternativa alla residenza, si sta diffondendo: "Spesso si tratta di persone straniere che hanno il permesso della questura - continua l'assessore - Al loro arrivo hanno 48 ore per andare dai vigili urbani e farsi registrare: ricevono un documento da firmare in cui dichiarano per quanto tempo si fermano, di solito si va dai due mesi all'anno intero".
"Ultimamente c'è stato un aumento di questi casi di ospitalità, che non passano dall'anagrafe e non si inseriscono tra i residenti, ma il regolamento prevede che paghino anche loro - aggiunge Ardemagni - abbiamo attivato una procedura, in collaborazione tra ufficio tributi e comando di polizia: se gli ospiti si fermano oltre i due mesi, la quota di Tari verrà calcolata presso l'abitazione del domicilio indicato. Sta a loro dire quando se ne andranno se non vogliono più pagare la tassa sui rifiuti".
In sostanza, si tratta di "un'applicazione del regolamento già esistente e ora si è costruito il meccanismo per monitorare, fino a questo momento non c'era modo di verificare", precisa l'assessore. La novità è stata illustrata anche stamattina nella Sala Giunta del Municipio. "È un modo per regolarizzare situazioni che gravano poi sulla collettività: se qualcuno evade, a pagare sono gli altri", commenta il sindaco Francesco Passerini.