Lodi, 22 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) La giunta comunale di Lodi ha approvato, nella seduta di oggi, il progetto di fattibilità tecnico-economica per riqualificare e mettere in sicurezza la scuola primaria Edmondo De Amicis di via della Calca, chiusa dal maggio 2024 per criticità strutturali. L'investimento totale ammonta a 1.450.000 euro e consentirà al comune di candidare l'intervento al bando del Ministero dell'Istruzione e del Merito finanziato con l'otto per mille statale destinato all'edilizia scolastica. Il contributo massimo ottenibile è di un milione di euro, mentre la quota di cofinanziamento comunale sarebbe pari a 450mila euro.

Il progetto prevede circa 1,1 milioni di euro di lavori, comprensivi degli oneri di sicurezza, mentre la parte restante coprirà spese tecniche, collaudi e imprevisti. Dopo la chiusura dell'edificio, le attività scolastiche erano state trasferite alla primaria Cabrini di corso Archinti, con una riorganizzazione dei servizi e l'attivazione di un trasporto gratuito per le famiglie.

Le verifiche specialistiche svolte negli ultimi due anni, anche con il supporto del professor Giovanni Plizzari dell'Università di Brescia, hanno definito il percorso di recupero dell'immobile. Il piano prevede il consolidamento dell'edificio storico dei primi del 900 e, in una fase successiva, la demolizione e ricostruzione dell'ampliamento degli anni '70 destinato a mensa e palestra. La candidatura ministeriale riguarda la prima fase, con interventi strutturali su solai e coperture, oltre all'efficientamento energetico, all'eliminazione delle barriere architettoniche e all'adeguamento degli impianti elettrici, idrici, termici e antincendio.

"La De Amicis appartiene alla storia di San Gualtero e alla vita del suo quartiere - sottolinea il sindaco Andrea Furegato - La possibilità di ottenere un finanziamento statale rappresenta un'importante opportunità per raggiungere un obiettivo che appartiene all'intera comunità: restituire a San Gualtero la sua scuola, in condizioni di piena sicurezza". L'avvio effettivo dei lavori resta però subordinato all'ottenimento del contributo ministeriale e alla successiva definizione della copertura economica dell'intervento.