Lodigiano, 04 novembre 2026

(Francesco Carrubba) "Nel Lodigiano, nel 2025, sono stati giocati oltre 566 milioni di euro, con quasi 89 milioni di perdite nette. Un'emorragia economica che significa famiglie impoverite, debiti e disperazione, come dimostrano le 524 persone assistite nel Lodigiano per disturbo da gioco d'azzardo tra il 2004 e il 2024 - afferma Francesco Dolcemascolo, referente M5S Lodi. - Nel 2015 Giorgia Meloni dichiarava solennemente che 'il gioco produce miseria e povertà'. Oggi, con una cinica e palese contraddizione, non solo il suo governo punta a fare cassa con slot machine e gratta e vinci, ma ha di fatto favorito il gioco d'azzardo riaprendo le porte alle società di scommesse".

Il pentastellato ricorda che il decreto Dignità del governo Conte nel 2018 "vietò la pubblicità dell’azzardo proprio per arginarne la diffusione". "Mentre lo Stato incassa miliardi dall'azzardo e fa favori alle lobby del settore, chi cade nella rete della ludopatia viene letteralmente abbandonato a sé stesso - continua Dolcemascolo - Con la manovra 2027, il governo Meloni ha di fatto tagliato i fondi alla sanità pubblica, stanziando appena la metà delle risorse aggiuntive richieste dallo stesso ministro Schillaci e dalle Regioni. I servizi sanitari e i SerD, già allo stremo, vengono lasciati senza risorse, condannando i ludopatici e le loro famiglie ad affrontare questa malattia in totale solitudine".

Si aggiungono i tagli agli enti locali. "Lo Stato scarica le conseguenze sociali sui sindaci - afferma il referente M5S di Lodi - secondo l'ANCI, nel 2026 i Comuni subiranno una contrazione della spesa corrente di 460 milioni di euro". "Viene da chiedersi: non sarà che si fa cassa sulla pelle e sulle dipendenze dei cittadini più fragili per racimolare i soldi necessari a finanziare un miliardo al mese di spese per il riarmo? O magari per le infinite promesse del Ponte sullo Stretto? - conclude Dolcemascolo - È inaccettabile lucrare sulle dipendenze. Il Governo smetta di fare sconti alle società di scommesse e torni a investire nella sanità pubblica, nella prevenzione e nell'informazione, garantendo ai territori le risorse necessarie per curare chi ne ha bisogno".