Lodi News - Lodi - "Gli aumenti sulle tariffe dell'acqua sono inaccettabili" Giulia Baggi, Francesco Passerini, Cristiano Devecchi

Lodi, 29 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) I consiglieri provinciali d'opposizione intervengono a stretto giro dopo che palazzo San Cristoforo ha approvato ieri sera l'aggiornamento al rialzo delle tariffe dell'acqua. "Non possiamo condividere un provvedimento che prevede aumenti del 7,5% nel 2026 e di un ulteriore 7,5% nel 2027, per un incremento complessivo superiore al 15%, senza che sia stato fornito, a nostro giudizio, un quadro sufficientemente chiaro degli investimenti, delle tempistiche e della destinazione delle maggiori risorse richieste ai cittadini - spiegano Giulia Baggi (Fratelli d’Italia), Francesco Passerini (Lega e sindaco di Codogno) e Cristiano De Vecchi (Lega e sindaco di Sant’Angelo). - Non siamo contrari agli investimenti sulla rete idrica, ma siamo contrari agli aumenti al buio. Riteniamo necessario valutare con attenzione i risultati degli investimenti già finanziati, anche attraverso il Pnrr e l’incidenza sulle nuove tariffe degli oneri finanziari pregressi".

Gli aumenti dipendono anche da valutazioni riguardanti la sostenibilità finanziaria del gestore unico Sal (Società Acqua Lodigiana).

"Quanto accaduto nella Conferenza dei Comuni dell’Ato merita una riflessione - ripercorrono i tre consiglieri. - Nella prima votazione non è stato raggiunto il doppio quorum previsto. Un passaggio che, a nostro giudizio, avrebbe dovuto portare a un confronto più approfondito tra le diverse posizioni espresse dal territorio, pur tenendo conto delle specifiche situazioni di alcuni Comuni, legate alla necessità di adempiere a precisi obblighi di legge o situazioni urgenti".

"Nel Lodigiano esistono esigenze e sensibilità differenti, tutte meritevoli di essere ascoltate. Riteniamo che non sia stato compiuto uno sforzo sufficiente per ricercare una sintesi capace di tenerne conto - aggiungono - governare un servizio pubblico essenziale significa anche confrontarsi con chi esprime valutazioni diverse, senza limitarsi alle posizioni già favorevoli. In un momento storico in cui famiglie e imprese devono già fare i conti con un costo della vita elevato, riteniamo inaccettabile che una società a capitale pubblico introduca aumenti di questa portata su un servizio essenziale come l’acqua".

"Una società pubblica deve certamente garantire investimenti, efficienza e qualità del servizio, ma deve anche tenere conto della sostenibilità economica delle proprie scelte per la comunità che è chiamata a servire - concludono Baggi, Passerini e Devecchi - Per queste ragioni abbiamo espresso il nostro voto contrario: non condividiamo né l’entità degli aumenti né un percorso che, a nostro giudizio, non ha dato sufficiente spazio alle diverse esigenze del territorio".