Il consiglio provinciale
Lodi, 29 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Il consiglio provinciale di Lodi ha dato il via libera ieri sera al bilancio consolidato dell’esercizio 2025 con 8 voti favorevoli e 2 astensioni. Il documento, utile per fare la fotografia patrimoniale e finanziaria dell'ente e delle sue società partecipate, chiude con un risultato negativo di circa 200mila euro. Un cambio di rotta se confrontato con l'esercizio 2024, che si era invece chiuso in positivo con un utile di circa 2 milioni di euro.
A determinare il segno meno non è stata la "gestione caratteristica", ma l'incidenza delle componenti finanziarie, in particolare rettifiche di valore e imposte. Su altri fronti, infatti, i segnali rimangono positivi: il valore della produzione risulta in crescita rispetto all'anno precedente e continua a superare i costi totali, questi ultimi in calo rispetto al 2024.
Il dato contabile riflette la precisa scelta politica intrapresa dal 2022 a oggi, incentrata sul progressivo restringimento del "perimetro" delle partecipazioni. La Provincia ha infatti scelto di chiudere le situazioni critiche del passato per blindare i conti da possibili perdite: ne sono un esempio lo stop senza strascichi a Lodinnova e la liquidazione in corso delle tre realtà legate al Parco Tecnologico Padano (Fondazione, Srl e Scarl).
Oggi il Gruppo Provincia di Lodi conta solo cinque realtà operative: tre enti strumentali legati ai servizi essenziali (ATO per il servizio idrico, Agenzia TPL per i trasporti e CSBNO per le biblioteche), la società gestrice del servizio idrico (Sal) e una sola controllata (Sisa Srl), quest'ultima ormai pronta alla chiusura "in bonis". Una linea di prudenza e razionalizzazione che tornerà al centro del dibattito in consiglio provinciale già nel prossimo mese di dicembre.