Corteo contro l'inceneritore di Castiraga Vidardo
Castiraga Vidardo, 26 giugno 2026
(Francesco Carrubba) Secondo l'ultima sentenza del Tar Lombardia - Sezione Terza, la Provincia di Lodi non poteva fermare il contestato ampliamento dell'inceneritore di Vidardo, pur avendolo fatto sulla scia del rafforzamento delle tutele ambientali e paesaggistiche da parte di Regione Lombardia. Per il tribunale amministrativo regionale il procedimento può ripartire, perché quell'area non risponde a criteri ambientali prioritari.
La Provincia ieri ha preso subito atto della pubblicazione della sentenza sui ricorsi presentati da Ecowatt Vidardo Srl e ha
ricapitolato il verdetto così: la sentenza respinge i ricorsi su presunti profili di legittimità costituzionale della norma regionale sollevati dalla società e respinge la richiesta di risarcimenti per presunti danni, ritenuta infondata dal Tar, ma indica di riattivare e concludere il procedimento sull'istanza di ampliamento.
"A seguito degli opportuni approfondimenti che verranno immediatamente avviati sulla sentenza e il suo portato, l'Amministrazione Provinciale si riserva di promuovere ogni eventuale iniziativa a tutela degli interessi dell'ente e del territorio", conclude l'ente.
Anche il Comitato Ambiente Vidardo, che si è speso molto negli scorsi mesi organizzando proteste e mobilitazioni, ha commentato la decisione dei giudici: dice no a "un indennizzo stratosferico per i mancati introiti", ma "il diniego all'ampliamento va rivisto: il procedimento deve essere ufficialmente riaperto e sottoposto a un ulteriore vaglio", conclude il comitato.
"Come in un antipatico gioco dell'oca, siamo tornati al punto di partenza. I criteri escludenti che la provincia aveva individuato per rigettare il progetto, non possono essere usati: valgono solo i criteri penalizzanti - ci spiega Sara Asti, la presidente del Comitato - Ora sta a noi sostenere la provincia, nella speranza che decida di intraprendere un percorso legale che porti all'annullamento di questa sentenza, così come sta a noi sostenerla, promuovendo mozioni popolari e facendo quel lavoro di coordinamento con le associazioni, che abbiamo intrapreso due anni orsono. Non è ovviamente il quadro dinanzi al quale volevamo ritrovarci ma come si dice: La sofferenza è temporanea, arrendersi dura per sempre!".