Lodi News - Lodi - Divieto di lavoro all'aperto dalle 12:30 alle 16 Lavoratore morto nei campi - Immagine esemplificativa

Lodi, 26 giugno 2026

(Red) In seguito alla morte di Giuseppe Vispa, l'agricoltore 57enne - "dipendente di un'azienda" - trovato senza vita mercoledì pomeriggio nei campi tra Ospedaletto Lodigiano e Livraga, i sindacati si muovono: Flai Cgil Lodi, Fai Cisl Pavia Lodi e Uila Uil Lodi uniscono le forze in particolare per alzare immediatamente l'attenzione delle istituzioni, dei datori di lavoro, degli agricoltori e non solo "sul pericolo dello stress termico, una minaccia reale per chi lavora all’aperto e in determinate condizioni".

"Con l’ordinanza numero 484 del 9 giugno 2026, fino al 23 settembre, la Regione Lombardia ha vietato espressamente il lavoro agricolo e florovivaistico dalle ore 12:30 alle 16:00 in condizioni di esposizione prolungata al sole se il sito ministeriale Worklimate indica Rischio Alto - spiegano le tre sigle sindacali - Per tutta questa settimana, quindi anche nei prossimi giorni, il rischio segnalato in tutta la provincia di Lodi è stato ed è ancora Alto".

"Quindi persiste il divieto di lavoro all’aperto - continuano i sindacati - Sottovalutare lo stress termico espone l’azienda a responsabilità legali e, per il lavoratore, vi è un’esposizione a condizioni di lavoro disumane. Non possiamo e non vogliamo considerare la morte per caldo come un'inevitabile fatalità stagionale. Se è vero che il lavoro in agricoltura 'esplode' nei mesi estivi, la sicurezza delle condizioni lavorative viene prima di qualsiasi prestazione". 

"Proprio lo scorso anno FAI, FLAI e UILA con le parti datoriali e l’ATS hanno formulato un protocollo per le ordinanze vigenti sul divieto di lavoro nelle ore a più alto rischio e per garantire le adeguate pause di recupero, l’idratazione e la rimodulazione dei turni previsti dai protocolli di sicurezza - aggiungono - Il settore agricolo non può essere una zona franca dove il profitto o la necessità del raccolto superano il valore della vita umana". 

"Le segreterie territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil avvieranno nelle prossime ore assemblee straordinarie nei territori sul tema sicurezza - concludono - Chiediamo un incontro urgente alle associazioni datoriali e alle istituzioni locali per l’adozione di misure drastiche e vincolanti: stop ai lavori pesanti nelle fasce orarie a rischio e verifiche ispettive su tutto il territorio".