Lodi, 25 giugno 2026
(Francesco Carrubba) "Ognuno deve fare la sua parte". Oggi i cassieri, gli scaffalisti, i magazzinieri, gli addetti alla vendita dei supermercati e in generale i lavoratori del commercio hanno dato vita a un presidio simbolico dalle ore 9:30 alle 13 al Carrefour di Viale Italia, a nome di tutti i punti vendita.
"Abbiamo aperto lo stato d'agitazione su 3 punti vendita: questo Carrefour, l'Eurospin di Lodi e l'Aldi di Casalpusterlengo - spiega Daniele Gariboldi, segretario generale Filcams Cgil Lodi - L'abbiamo fatto perché nell'ultimo periodo c'è stata un'escalation di aggressioni nei confronti dei dipendenti che lavorano all'interno di questi centri. Non sono solo loro, ma in questi tre, per caratteristiche e luogo, abbiamo la casistica più frequente: ci sono persone senza fissa dimora, chi bivacca e chi gravita intorno.
"Auspichiamo che le aziende ci convochino e ci vengano incontro su quanto chiediamo, a partire dall'implementazione del servizio di guardia: dove c'è, è solo parziale su alcune ore; a Casale non esiste proprio, lì il punto vendita non ha neanche le telecamere di videosorveglianza. Chiediamo anche questo. Infine proponiamo un tavolo in Prefettura per stabilire un protocollo di sicurezza uguale per tutti, alla presenza dei lavoratori, delle aziende, delle forze dell'ordine perché è materia loro e del Comune: queste sono aree comunali che hanno evidentemente problemi come la scarsa illuminazione e poca presenza di vigili".
"All'Eurospin abbiamo persino un asilo e un parchetto vicino. Queste persone sono lì da quando alziamo la saracinesca al mattino fino all'uscita la sera: conoscono le nostre auto e ci aspettano immancabilmente alla macchina - racconta Simona Orsi, Rsa di Eurospin - Le nostre mansioni fisicamente sono già pesanti, lavoriamo anche di domenica. Non possiamo arrivare a fine turno con questo stato mentale di paura e ansia".
"Sono stata aggredita l'anno scorso: alcune persone stavano cercando di uscire dal supermercato con il carrello senza pagare, ho provato a fermarle e sono stata colpita con pugni e sputi in faccia. Siccome non abbiamo telecamere né sorveglianza, loro sono andati via e non ho potuto fare né denuncia né altro: ho fatto una settimana di infortunio - ripercorre Sara Centanni dell'Aldi di Casale - Poi c'è stato un altro episodio: è entrata una persona disturbata che mi ha palpeggiato; c'è stata la denuncia, ma anche lì non è stata trovata una soluzione per quanto riguarda una guardia: ci è stata data, però solo momentanea. La stessa persona in seguito è tornata e ha aggredito un collega che non era di turno a calci e pugni".
"Abbiamo chiesto inoltre corsi di formazione per gestire questi episodi e il panico: cosa fare in caso di tentati furti e aggressioni, ad esempio", aggiunge Gariboldi.
Intanto c'è già un primo passo avanti. "I dirigenti regionali e nazionali di Carrefour sono scesi e ci hanno chiesto un incontro oggi stesso". Inoltre Aldi ha contattato mercoledì la rappresentanza sindacale per definire le "ore più calde" in cui mettere la guarda: "Qualcosa si muove. Con Eurospin non abbiamo avuto ancora nessun contatto".